Zazzaroni

Zazzaroni difende Mourinho: “Ultime tre designazioni arbitrali sospette. Con Orsato mai vinto un derby e c’è qualcuno…”

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Ai microfoni di “TV Play“, il diretto del quotidiano “Il Corriere dello Sport“, Ivan Zazzaroni, è tornato a parlare sull’esonero di Josè Mourinho, avvenuto ieri mattina tramite un comunicato ufficiale della Roma. Il giornalista bolognese ha preso le parti dello “Special One” (suo grande amico), parlando anche di designazioni arbitrali sospette. Di seguito vi riportiamo le sue parole:

Ivan Zazzaroni, le sue parole

ESONERO: “La giornata di ieri l’ho vissuta con amarezza. Sapevo che sarebbe arrivato questo esonero, ma speravo non accadesse in questo periodo: gli hanno fatto un ‘trappolone’ che al momento ha funzionato. Spero che De Rossi ce la faccia e si merita questa chance. Mourinho? Trattamento assurdo nei suoi confronti”.

PRESIDENZA AMERICANA: “Mourinho è sempre stato lasciato solo, con una società che non l’ha mai tutelato sotto il piano dell’immagine. C’era un rapporto molto strano con la presidenza, quasi inesistente. La squadra non aveva contenuti tecnici eccezionali, ma buoni. Smalling non c’è mai stato, Spinazzola è senza contratto, Pellegrini è andato in down e Dybala è sempre infortunato: sono sempre mancati i giocatori più importanti. Ha sempre lavorato sui nervi e la carica emotiva della squadra. Può non essere piacevole, me ne rendo conto”.

DESIGNAZIONI ARBITRALI SOSPETTE: “Un mio sospetto. Le ultime tre designazioni arbitrali nei confronti della Roma sono stati Rapuano, Aureliano e Orsato, con quest’ultimo non hai mai vinto un derby. Secondo me c’è qualcuno che si è tolto un peso. Ho visto critiche nei confronti degli arbitri molto più pesanti. L’atteggiamento nell’ultima partita è stato assurdo, poi la Lazio ha meritato di vincere. La Juventus aveva un dirigente che poteva anche non piacere ma sapeva gestire lo spogliatoio tanto quanto i rapporti con gli arbitri. Servono anche queste cose che sono fondamentali. Non puoi mandare sempre avanti Mourinho come parafulmine, esponendolo anche a figure che non piacciono”.

FUTURO: “Nel suo futuro spero che ci sia una squadra di club perché lui ha bisogno del lavoro quotidiano, nonostante al momento lo stiano chiamando solo nazionali. Quando arriverà una società che gli darà i giusti stimoli tornerà al lavoro”. 

 

 

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Autore dell'articolo: Andrea Riva