2019 l’anno degli smartphone borderless full display

         
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Facendo un breve resoconto in questi ultimi due anni il trend dei produttori è stato quello di presentare sempre piú  smartphone borderless, full display, preservando le dimensioni. Ma alcuni produttori per ingegnerizzare meglio i circuiti interni hanno deciso di rinunciare al jack audio senza apportare miglioramenti nella capienza  della batteria. Ricevendo solo feedback negativi dai fan del jack audio soprattutto audiofili.

Gli audiofili se ne dovranno fare una ragione nei prossimi anni ci sarà un progressivo abbandono dei produttori soprattutto nei device di fascia alta. I più  esigenti dovranno accontentarsi di utilizzare cuffie bluetooth oppure dongle USB type-C. Bisogna dire che le cuffie senza fili  soprattutto nella fascia superiore ai 100 euro non suonano male per la stragrande maggioranza degli Utenti. I fan delle cuffie a filo dovranno quindi utilizzare adattatore USB Type-C / jack audio, per chi non vuole compromessi in qualità audio con cuffie senza fili. Lo svantaggio fino a qualche tempo fa era l’impossibilita di ricaricare il dispositivo se si utilizzava adattore type C /jack audio come porta per le cuffie a filo.

Jack Audio da 3,5 standard abbandonato dalla maggior parte dei produttori di telefoni nella fascia alta: ecco perchè!!!!!

La maggior parte dei brand ha deciso di abbandonare il supporto al jack audio, la pioniera fu Apple a fine 2016 seguita da altri produttori nel 2017 tra cui motorola, LG, Xiaomi nei suoi top di gamma.

OnePlus 6T

L’ultima ad aver abbandonato il supporto al jack è stata Oneplus con il suo nuovo modello il 6T, marchio che i non addetti ai lavori e i non esperti di smartphone non conosceranno particolarmente. L’unica che perseverà e continua a supportare il jack da 3,5 mm è Samsung che nei suoi top di gamma S9 plus e Note 9 lo ha inserito. Anche se nel suo ultimo nato il Samsung Galaxy A8, la casa coreana ha deciso di non inserirlo. Da quanto si apprende però in rete il nuovo Flagship della casa coreana, il Samsung Galaxy S10 manterrà anche per quest’anno il jack audio. Non si sa di preciso fino a quando la casa coreana riuscira a preservare questa gradita uscita per gli audiofili.

Basta guardare aziende come Google su i suoi Pixel 3 XL, OnePlus  con  il 6T , ed infine LG con il V40, Huawei  e Xiaomi  hanno dovuto  rinunciarvi  già da tempo per presentare smartphone borderless al pubblico, e preservare le dimensioni. La prima a presentare uno smartphone con display full nell’anteriore fu proprio Xiaomi nel 2016 con il capostipite della serie Mi Mix  nel 2016 con un design veramente avveniristico, non aveva capsula auricolare ma un sistema piezoelettrico ceramico.

La stessa Mela morsicata dopo aver dato il via all’implementazione di un display con “tacca” nel 2017, ha presentato  il nuovo iPhone XR con uno schermo IPS più grande rispetto ad iPhone X con  dimensioni lievemente migliorate, diagonale display più grande paragonandolo  a quest’ultimo.

Da possessore di uno Xiaomi Mi Mix 2 devo dire che dopo un pò ci si fa l’abitudine anche se la differenza, su tracce audio di qualità Loss Less si sente tra una cuffia cablata e una cuffia bluetooth.  Soprattutto se la cuffia senza fili è economica. La tecnologia Bluetooth  è migliorata negli ultimi anni grazie al supporto  delle case produttrici del codec AptX nelle cuffie wireless che  ha migliorato notevolmente l’esperienza di riproduzione senza fili.

Grazie allo sviluppo di alcune varianti di AptX dedicate al mondo consumer AptX HD e AptX Low Latency.  Il primo indirizzato al mondo audio, noto agli esperti di settore come AptX LossLess, ma per ovvie caratteristiche del codec il bit rate da 576 Kb/s, frequenza di campionamento max di 48 KHz e risoluzione di campionamento fino a 24bit, è da considerarsi Lossy. La seconda soluzione  invece indirizzata soprattuto al video entertainment, con possibilità di fruire di  contenuti di video e giochi senza ritardi audio.

Questo è in breve il motivo  che fa insistere i  fanatici delle cuffie cablate a cercare ormai i pochi smartphone che supportano ancora uscita jack. Bisogna sottolineare che nell’ultimo anno si è andata sviluppando ulteriormente anche  la ricarica wireless. Molti dispositivi ora la supportano nativamente, con la possibilità di andare ad ascoltare la musica con dongle USB – C o lightning mentre si carica il telefono in modalità senza fili.

Quindi fan delle cuffie a filo è forse venuto il momento di andare avanti e lasciar perdere il jack audio?

Nei prossimi anni sarà forse definitivamente abbandonato questo standard sugli smartphone, bisogna iniaziarsi ad abituare. Se dobbiamo rinunciare al jack audio per far posto ad un display più grande immersivo, preservando le dimensioni  benvenga tale scelta dei produttori. Alla fine il dongle USB –  type C non rende traumatico più di tanto la cosa, per chi vuole continuare ad usare cuffie a filo.

Trend del 2019 sugli smartphone è lo spostamento dei sensori e fotocamera in un alloggiamento a scomparsa!!!

Infine il trend che si sta iniziando a delineare in quest’ultimo scorcio di 2018, è sul trovare una collocazione alternativa ai sensori e alla fotocamera anteriore, che sarà il fulcro principale del design degli smartphone 2019.  Ciò per offrire degli smartphone con display che veramente occupa tutto lo spazio nella parte anteriore un vero e proprio smartphone borderless. Alcuni produttori asiatici hanno avuto ad esempio l’idea geniale della camera a scomparsa: Oppo con l’iconico Find X ha aperto la strada seguito da Xiaomi Mi 3 , entrambi offrono un display veramente borderless. Alla fine se bisogna rinunciare al jack audio per avere uno smartphone con un design accattivante  e display generoso sono due motivi  plausibili che finalmente giustificano tale abbandono da parte dei produttori.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.