Dolore e Morte di un giovane reporter

Dolore e Morte di un giovane reporter

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Dolore e Morte di un giovane reporter che, dopo una lenta agonia, si dà fuoco nella piazza dei martiri. 

La lotta alla condizione precaria, sua e di tanti altri giovani, lasciati allo sbando da un governo non curante.

Così, in un folle e disperato atto di protesta Abderrazak Zorgui, compie un gesto irreparabile. 

Poco prima, lancia un messaggio video su Facebook. L’invito ai giovani coetanei disoccupati a scendere in piazza per i propri diritti.

Dolore e Morte di un giovane reporter: il folle ma ponderato gesto di Abderrazak Zorgui vittima del precariato

Sono letteralmente aberranti le immagini del giovane reporter che, per protesta contro un governo non curante del precariato, si da fuoco.

fonte immagine

Accade a Kasserine, nella piazza dei Martiri. Il giovane tunisino lavorava per Telvza Tv.

Poco prima di morire posta un video su Facebook con l’intento di denunciare la sua condizione. Ed anche quella di altri giovani che come lui vivono una continua incertezza sul futuro.

Compie un gesto forte, Abderrazak Zorgui, un atto drammatico che in tanti ricorderanno e che non faranno cadere nel vuoto.

Il video, seriamente concitato, lancia un appello ai disoccupati che come lui hanno bisogno di certezze e di un futuro migliore.

Non è il primo caso in cui si ricorda un gesto così violento e drammatico. Si ricorda analogamente il caso di Mohamed Bouazizi. Un ambulante che per protestare contro il sequestro della merce da parte delle autorità si da fuoco a Sidi Bouzid. Era il 17 dicembre del 2010.

Il gesto del venditore ambulante fa scatenare la popolazione, costringendo l’allora presidente Ben Ali alla fuga.

La sommossa prese il nome di “rivoluzione dei gelsomini”.

Oggi Abderrazak Zorgui, ricorda amaramente quel dicembre di 8 anni fa; soprattutto nel richiamo che fa sul social network al diritto al lavoro e a un futuro migliore.

Nel video ci sono aspre accuse al governo che si è dimenticato della sua città, nascondendosi dietro la scusa del terrorismo.

L’ultimo drammatico saluto che fa scendere in piazza tutti quelli che, come lui, vogliono avvalorare le sue parole e i propri diritti.

La folla scende in piazza, si raduna e contro ci sono le forze dell’ordine con i gas lacrimogeni.

Dolore e Morte di un giovane reporter lo stato di disoccupazione

Intanto il sindacato dei giornalisti, Snjt ha comunicato che probabilmente ci sarà uno sciopero generale.

Questo è rivolto soprattutto contro un governo che ha contribuito con denaro e corruzione al controllo mediatico, a scapito degli stessi giornalisti.

Secondo un recente sondaggio lo stato di disoccupazione tunisino raggiunge oggi il 30% del paese.

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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

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