Anoressia per stare bene: blogger denunciata

Una blogger di 19 anni, originaria di Porto Recanati, e’ stata denunciata per istigazione al suicidio e lesioni gravissime per le sue convinzioni riguardanti l’anoressia. Il blog della ragazza dava consigli su come dimagrire, ma questa non aveva nessuna conoscenza medica per fornire metodi salutari per perdere peso.

Per questo motivo, la Polizia di Ivrea ha denunciato la 19enne facendole chiudere il blog. La ragazza indicava terapie sconsigliate dai dietologi, che conducevano le vittime all’anoressia, con diete debilitanti per la salute della persona. Il blog era molto seguito in rete, in particolare da ragazze minorenni che volevano a tutti i costi perdere qualche chilo.

Segnalazione fatta dalla madre di una ragazza che seguiva il blog

La Polizia di Ivrea ha iniziato a seguire la vicenda dopo la segnalazione di una donna. La figlia seguiva assiduamente il blog della 19enne, dando fede alle pratiche per dimagrire. La madre, notando un continuo calo del peso e il manifestarsi di problemi di salute, ha deciso di portare la figlia da un dottore, scoprendo quello che stava facendo. Per farla guarire dall’anoressia, e’ dovuto intervenire anche uno psicologo.

«Mia figlia vomita quello che mangia e spesso si rifiuta di toccare cibo». Queste le parole che la madre ha riferito agli inquirenti, quando a dicembre dello scorso anno iniziarono le indagini per risalire all’autore del blog. E’ stata proprio la preoccupazione della donna a far notare i problemi di salute della figlia, scoprendo cosi’ anche il sito.

Oltre 300 i siti pro anoressia in Italia

Sono innumerevoli i siti internet che promuovono l’anoressia come rimedio per perdere peso. Metodi per vomitare, evitare di mangiare a pranzo e cena, entrando in tunnel che porta a problemi di salute anche gravi.

Il blog oscurato nelle scorse settimane veniva gestito da due ragazze. La prima, la denunciata, aveva il compito di incoraggiare le lettrici a digiunare, con slogan del tipo «Forza ragazze, insieme possiamo farcela». La seconda, di origine olandese, inseriva diete improvvisate e consigliava cosa mangiare per non ingrassare.

Ma perché l’accusa di istigazione al suicidio e lesioni gravissime? Come mai la Polizia ha impiegato quasi un anno a risalire al blog? Il Commissariato di Ivrea ha avuto difficoltà’ non tanto investigative, ma burocratiche. Difatti, l’anoressia e’ considerata una malattia ma non esiste il reato di istigazione all’anoressia. Per questo motivo, la ragazza e’ stata denunciata per istigazione al suicidio in quanto la conseguenza dell’anoressia e’ appunto il suicidio. Le lesioni gravissime, invece, sono state inserite nei capi d’accusa perché le cure per uscire da una situazione di anoressia e’ superiori ai 40 giorni.

Fonte: ansa.it