Arrestato Younes Abouyaaqoub, il terrorista della Rambla

Younes Abouyaaqoub, il terrorista di 22 anni responsabile dell’attentato sulla Rambla, a Barcellona, è stato individuato poche ore fa a Sant Sadurní d’Anoia. La città non dista molto da città balneare spagnola, e qui si sarebbe nascosto Abouyaaqoub dopo essersi lanciato con un furgoncino contro la folla.

Secondo quanto raccontano i media spagnoli, le forze speciali catalane, Mossos d’Esquadra, avrebbero avuto un conflitto a fuoco che si è concluso con la morte di un uomo, che dovrebbe essere il terrorista. Le prime voci dicono che il terrorista indossava un cintura esplosiva. Ancora non si hanno notizie certe.

La fuga di Younes Abouyaaqoub e la situazione a Barcellona

Dopo lo schianto del furgoncino contro un’edicola, il terrorista era sceso dal mezzo e aveva sfruttato la confusione per andarsene indisturbato. Il quotidiano spagnolo El Pais ha pubblicato le immagini dell’uomo che dopo l’attentato ha raggiunto la zona universitaria sfruttando la metro oppure a piedi.

Nel frattempo, la tensione rimane altissima a Barcellona. Nel primo pomeriggio un autobus è stato evacuato mentre percorreva il carrer Pelayo, vicino la Rambla, per uno zaino sospetto che le forze speciali hanno ispezionato, confermando che non conteneva nulla di pericoloso. Secondo la polizia, sono controlli di routine dopo quanto successo, ma questi “falsi allarmi” contribuiscono ad aumentare la paura degli abitanti della zona.

Le indagini proseguono

Stanno proseguendo le indagini della polizia catalana sull’attentato. Hanno confermato che a capo della cellula jihadista in Spagna c’è l’Imam Abdelbaki Es Satty, che ha istruito i suoi discepoli all’uso dell’esplosivo che stavano preparando per gli attentati di Barcellona.

In una villetta nella città di Alcanar la polizia ha trovato centinaia di bombole pronte ad essere utilizzate, ma l’esplosione accidentale di alcune di queste avrebbe costretto gli attentatori a cambiare i loro piani, procedendo con attentati più semplici. La polizia sta sfruttando le informazioni ottenute da Mohamed Houli Chemlal, lo jihadista arrestato nel covo di Alcanar. L’uomo sta collaborando, fornendo informazioni utili per individuare gli altri membri della cellula.

Fonte: La Stampa