Bonus 150 €, requisiti diversi rispetto al bonus 200 €

Bonus 150 euro domande fino al 31 gennaio 2023

 

ROMA – Per il bonus 150 euro domande fino al 31 gennaio 2023 con pagamento a febbraio 2023. Invece per i titolari di uno o più trattamenti pensionistici, per i lavoratori domestici e per i nuclei familiari con Reddito di cittadinanza il pagamento avverrà a novembre 2022. Infine, per i titolari di prestazioni NASpI, Dis-Coll, mobilità in deroga, per la platea dei beneficiari di disoccupazione agricola e per i beneficiari delle indennità Covid il pagamento avverrà a febbraio 2023.

Con la circolare 127 del 16 novembre 2022, l’Inps estende il bonus di 150 € previsto dal “decreto aiuti ter” anche ai lavoratori attualmente in mobilità in deroga, di tutte le 19 aree di crisi complessa riconosciute in Italia. Una battaglia vinta, che dà una risposta, seppur parziale, e che comunque vedrà gli effetti a marzo 2023 (data prevista per il pagamento del bonus) a tutti coloro che in Italia si trovano in questa condizione.

Bonus 150 euro domande fino al 31 gennaio 2023

Soldi senz’altro non sufficienti per chi, dal 2017, vive con  meno di 500 € al mese, ma che almeno ristabiliscono un principio di giustizia: era infatti inconcepibile che una misura pensata per dare una risposta alla crisi che vivevano lavoratori, pensionati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, escludesse proprio chi ne aveva più bisogno. Non è ancora finita, perché a questi lavoratori dovrà essere pagato anche il precedente bonus 200 €, ad oggi ancora sospeso, ma è sicuramente un importante primo passo.

Non lasciare indietro nessuno era il proposito di tutti durante il Covid. Continuare a farlo, battersi perché questo non accada, dare una risposta ai bisogni sociali, è l’obiettivo da perseguire adesso. Dopo i bonus, però, dovranno arrivare misure strutturali. Dare risposte ai problemi di tutte e tutti, a partire da chi anni fa ha perso il lavoro e non riesce a ricollocarsi perché considerato troppo vecchio per lavorare ma troppo giovane per andare in pensione.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24