Salario minimo, Brunetta: "Le parti sociali presenti al Cnel stanno decidendo a favore della contrattazione"

Brunetta: “Servono politiche mirate ad ammortizzare i costi sociali e a tutelare i più fragili”

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ROMA – “Usciamo da un decennio caratterizzato dallo svuotamento della rappresentanza e dalla progressiva marginalizzazione dei corpi intermedi, in nome di un’utopia falsificatrice che ha creduto di ridurre la sovranità all’esercizio del diritto di voto. Ma l’illusione di una società disintermediata si è infranta sulle crisi globali dell’ultimo triennio, la pandemia e la guerra in Ucraina tra tutte, di fronte alle quali le democrazie hanno espresso la migliore difesa quanto più hanno messo in gioco la pienezza della propria dialettica, attivando cooperazioni e solidarietà capaci di fronteggiare l’emergenza. Le grandi transizioni in atto non sono prive di effetti asimmetrici. C’è il rischio di aprire un solco tra chi ne trae benefici e chi le subisce. Servono politiche mirate ad ammortizzarne i costi sociali e a tutelare i più fragili e in questo i veri protagonisti non posso che essere i corpi intermedi della società. Oggi è l’ora dei corpi intermedi”. Così il presidente del Cnel, Renato Brunetta, nel suo intervento al Comitato esecutivo di Unioncamere.

Brunetta: “Servono politiche mirate ad ammortizzare i costi sociali e a tutelare i più fragili”

Nel panorama mutevole delle società moderne, le grandi transizioni – che siano economiche, tecnologiche, o ambientali – sono diventate una costante inevitabile. Tuttavia, dietro la facciata dell’innovazione e del progresso, emergono evidenti disuguaglianze e effetti asimmetrici che possono minare il tessuto sociale se non affrontati con cura e urgenza. È essenziale comprendere che mentre alcuni individui e comunità prosperano durante queste trasformazioni, altri possono subire pesanti costi e rischi.

Le grandi transizioni portano con sé una serie di cambiamenti rapidi e profondi che possono agire come un doppio taglio della lama. Sebbene le innovazioni tecnologiche e i progressi economici possano generare opportunità senza precedenti, è altrettanto vero che possono anche accentuare le disuguaglianze già esistenti e creare nuove barriere per coloro che non sono in grado di stare al passo.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24