Calciopoli, Facchetti: “Mio padre nemmeno sfiorato. Nessuno era preparato a quella montagna di pattume. I tifosi…”
Gianfelice Facchetti si è concesso in una lunga intervista al quotidiano “la Repubblica“, dove per forza di cose si è tornato anche sul tema scottante di Calciopoli che in questi 19 anni ha fatto parlare moltissimo il mondo del calcio (e lo fa ancora). Il figlio della bandiera nerazzurra, Giacinto, ha usato parole molto nette, che di seguito riportiamo:
“L’attore mette a tacere la propria personalità e si immedesima in quella del personaggio. E io rivissi le sue sensazioni, in primis la solitudine. Non c’erano testimoni, nessuno parlava, nessuno andava in aula, finché ho trovato i suoi appunti originali e ho fatto il testimone de relato, appunto riferivo come se fossi lui. Pochissime differenze dal recitare la sua parte. Intendiamoci, i tifosi nerazzurri non mi hanno mai abbandonato, ma non potevano certo testimoniare. E nessuno poteva essere preparato alla montagna di pattume che è stato quello scandalo e che per fortuna non ha neppure sfiorato papà “.
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