Carne rossa e diabete, il Neu5Gc sotto esame: rischio relativo più alto del 63%
Carne rossa e diabete di tipo 2: cosa sappiamo sul Neu5Gc
Un’analisi preliminare presentata al congresso 2026 dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD), a Milano, ha rilevato un’associazione tra l’assunzione di Neu5Gc dalla carne e il rischio di diabete di tipo 2. Il risultato non dimostra che la molecola o la carne rossa causino la malattia: lo studio è osservazionale e il legame si attenua quando i ricercatori considerano il consumo complessivo di carne rossa.
Che cos’è il Neu5Gc e perché si studia
Il Neu5Gc, o acido N-glicolilneuraminico, è una molecola presente in diversi alimenti di origine animale, soprattutto nella carne rossa, come manzo e agnello, e in misura minore in alcuni latticini. L’organismo umano non la produce, ma può assorbirla dagli alimenti e incorporarla nei tessuti.
I ricercatori ipotizzano che il sistema immunitario possa riconoscerla come estranea e produrre anticorpi. Questa risposta, chiamata xenosialite, potrebbe favorire un’infiammazione cronica associata all’insulino-resistenza. Nella coorte, però, gli autori non hanno misurato gli anticorpi anti-Neu5Gc: il meccanismo resta quindi da verificare.
Lo studio francese su quasi 90mila adulti
L’analisi ha seguito 89.953 partecipanti alla coorte francese NutriNet-Santé. Avevano in media 42 anni, il 79% era composto da donne e nessuno aveva diabete di tipo 2 o cancro all’inizio dello studio. I ricercatori hanno stimato l’assunzione di Neu5Gc sulla base di tre registri alimentari di 24 ore e di una banca dati sul contenuto della molecola negli alimenti.
Durante un follow-up mediano di 7,2 anni, 966 partecipanti hanno sviluppato il diabete di tipo 2. Rispetto al gruppo con l’assunzione più bassa di Neu5Gc derivato dalla carne, quello con l’assunzione più alta ha mostrato un rischio relativo superiore del 63%. Nel secondo gruppo con i consumi più elevati, l’aumento relativo era del 41%.
Il 63% non significa che 63 persone su 100 si ammaleranno: il dato confronta il rischio tra due gruppi. La fonte precisa che il rischio assoluto individuale è molto più contenuto e che le quantità di carne osservate non definiscono soglie sicure o dannose.
Il dato si indebolisce considerando il consumo di carne
L’associazione restava statisticamente significativa dopo aver considerato fattori come età, attività fisica, qualità generale della dieta e fumo. Alcuni resoconti riferiscono che si attenuava, ma restava significativa, dopo l’aggiustamento per l’indice di massa corporea. Si tratta di un passaggio diverso: dopo l’aggiustamento per il consumo totale di carne rossa, invece, il legame si indeboliva e non risultava più statisticamente significativo, secondo Medical News Today. Questo rende difficile separare il possibile contributo del Neu5Gc da quello della carne e delle altre sostanze che contiene, come il ferro eme.
Lo studio non ha trovato un’associazione significativa tra il Neu5Gc proveniente dai latticini e il diabete di tipo 2. Considerando invece il Neu5Gc proveniente da tutte le fonti, il gruppo con l’assunzione più alta mostrava un rischio relativo superiore del 37% rispetto al gruppo con l’assunzione più bassa. Secondo i ricercatori, il risultato era dovuto soprattutto alla quota proveniente dalla carne.
Che cosa significa per l’Italia
Secondo il Ministero della Salute, nel 2023 la prevalenza grezza del diabete noto in Italia era del 6,2%, pari a quasi 4 milioni di persone. Nel biennio 2023-2024, invece, PASSI ha rilevato che poco meno del 5% degli adulti tra 18 e 69 anni riferiva una diagnosi. I valori descrivono indicatori e fasce di popolazione differenti, quindi non vanno confrontati come se fossero la stessa misura.
I risultati francesi non stimano il rischio specifico per la popolazione italiana e non indicano quanto Neu5Gc assumano gli italiani. Per l’alimentazione, il Ministero della Salute indica la dieta mediterranea come riferimento e raccomanda di limitare la carne rossa. Questa indicazione generale non deriva dal nuovo studio sul Neu5Gc.
Neu5Gc e diabete di tipo 2: domande frequenti
Il Neu5Gc causa il diabete di tipo 2?
Non è dimostrato. Lo studio rileva un’associazione osservazionale e preliminare, che perde significatività statistica dopo l’aggiustamento per il consumo complessivo di carne rossa.
Sostituire la carne rossa con proteine vegetali riduce il rischio?
Questa ricerca non ha studiato le sostituzioni alimentari, quindi non può rispondere. Le raccomandazioni generali sulla dieta vanno distinte dai risultati specifici dello studio.
Fonti: Medical News Today; EASD, programma 2026; EpiCentro ISS, PASSI 2023-2024; Ministero della Salute, Relazione diabete 2024; Ministero della Salute, dieta mediterranea.
Condividi Articolo:


