A Catania la terra continua a tremare
Diverse scosse di Terremoto ha registrato l’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia della provincia siracusana,il 5 Gennaio scorso. La prima di magnitudo 2,7 è avvenuta intorno alle 2:45 del mattino, la seconda di 3,2 alle 2:47 circa. L’epicentro del terremoto si è sviluppato a soli pochi chilometri dal paese di Sortino, deliziosa cittadina Barocca in provincia di Siracusa famosa per la produzione di miele. Mentre l’ultima l’hanno avvertita in prossimità della costa intorno alle 2;31, sfiorando magnitudo 2,9. Non si hanno ancora notizie di danni esistenti. L’allarme è stato diramato su tutta la parte orientale della regione. In particolare, l’ultima volta che la terra ha tremato ha interessato anche la città di Catania, già provata dall’eruzione dell’Etna.
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Secondo quanto emerge dai dati del INGV , la profondità registrata del sisma risulta essere di due chilometri. Per fortuna non ci sono segnalazioni su danni a cose o persone.
Le iniziative contro il terremoto da parte della Regione Sicilia
Il recupero però delle chiese in zone terremotate è stato al centro di un dibattito avvenuto nella stessa giornata alle ore 10.00 nel palazzo Regionale di Catania. All’udienza presieduta dal Presidente della Regione Nello Musumeci sono intervenuti anche i rappresentanti delle due Diocesi di Catania e di Acireale, interessate dal sisma dei giorni scorsi. All’incontro sono accorsi anche il Capo della protezione Civile Regionale Calogero Foti, quello Etneo Giovanni Spampinato, nonché la sovra intendente Rosanna Pavini, e del Genio civile Natale Zuccarello, infine alcuni rappresentanti della prefettura della città . Le autorità riunite hanno discusso sulla priorità e il ripristino delle chiese danneggiate dal sisma.
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