colon irritabile

Colon irritabile: cosa mangiare e cosa evitare per curarlo

La sindrome del colon irritabile è una patologia che affligge un gran numero di persone. Vediamo qual è la dieta migliore per gestirla.

Che cos’è la sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile è un disturbo gastrointestinale che affligge molte persone. E’ conosciuta anche come Colite Spastica e colpisce in prevalenza le donne.

E’ fastidiosa e, nei casi più gravi, invalidante. Può comportare sia difficoltà ad evacuare sia evacuazioni troppo frequenti. La stessa persona può alternare queste due realtà.

Chi soffre di colon irritabile ha dolori al ventre, pancia gonfia, nausea e difficoltà a digerire. Tutto questo può avere ripercussioni sulla vita lavorativa e sociale.

Cause della sindrome del colon irritabile

Ad oggi non si conoscono con assoluta certezza le cause del colon irritabile.

Si presume che vi sia una concomitanza di fattori biologici, genetici e fattori sociali. Tra questi ultimi primeggiano:

  • stress.
  • Ansia.
  • Alimentazione sregolata.
  • Ritmi frenetici.
  • Mangiare di fretta senza masticare abbastanza.

Colon irritabile, cosa mangiare e cosa evitare

In passato il colon irritabile veniva trattato con la dieta dell’eliminazione. Questa dieta eliminava, a turno, alcuni alimenti  per poi reintrodurli gradualmente. In pratica si trattava la colite spastica come un’ intolleranza alimentare.

Da qualche anno questo approccio ad “eliminazione” è stato sostituito con quello della “sostituzione”. Si sostituiscono cibi ad alta fermentazione con cibi a bassa fermentazione. L’esempio più significativo di questo tipo di dieta è la Dieta Fodmap.

Questo regime alimentare è stato elaborato da ricercatori australiani.

La dieta Fodmap si basa sulla sostituzione di cibi che provocano la formazione di gas intestinali con altri cibi che la contrastano. Deve essere seguita per almeno 8 settimane e sotto controllo medico.

Gli alimenti aboliti sono:

  • latte e latticini.
  • Legumi.
  • Zuccheri raffinati.
  • Dolcificanti.
  • Bevande zuccherate.
  • Frutta dolce (mango, pesca, albicocca, cachi, prugna, mela, pera, anguria, melone, ciliegia).
  • Cereali (frumento, segale, cous cous)
  • Verdura (aglio, cipolla, porro, scalogno, asparagi, carciofi, cavoli, barbabietola, funghi).

I cibi permessi, invece, sono:

  • Carne bianca.
  • Pesce.
  • Uova.
  • Latte vegetale (soia, riso, avena)
  • Frutta (fragola, ananas, kiwi, frutti di bosco, banana, papaya).
  • Verdura (pomodori, cetrioli, peperoni, melanzana, zucca, zucchine, bietole, fagiolini, carote, rape, spinaci, sedano).
  • Cereali (riso, orzo, farro, avena, grano saraceno, mais).

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