CONCERTI BIGLIETTI

Concerti, biglietti rivenduti a prezzi 7 volte il prezzo iniziale: maxi multa da 23 milioni a Viagogo

         
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Concerti a prezzi proibiti. Per questo motivo l’Agcom ha inflitto una sanzione pesantissima di quasi 24 milioni di euro contro la società Viagogo AG per la violazione di norme in materia di secondary ticketing. L’istruttoria ha accertato violazioni importanti per oltre un centinaio di eventi, i cui prezzi di rivendita erano superiori ben sei o sette volte rispetto al prezzo originale. Gli eventi erano tutti molto importanti e riguardano sia artisti italiani che della scena internazionale.

Concerti. maxi multa a Viagogo

L’Agcom ha adottato una mega sanzione di 23.580.000 euro ai danni della società ViaGogo per violazione delle norme in materia di secondary ticketing. Ha ordinato inoltre alla società di rimuovere i contenuti illeciti che sono presenti ancora sul sito internet entro i prossimi sette giorni.

Sono state accertate violazioni sulla vendita o sul collocamento dei biglietti sul sito viagogo.it per ben 131 eventi. I biglietti venivano rivenduti a prezzi esagerati, superiori anche sette o sette volte rispetto al costo di acquisto. Tra gli eventi “incriminati” ci sono, tra gli altri, quelli dei Maneskin, di Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Andrea Bocelli e Paolo Conte. Tra gli artisti internazionali spiccano i concerti di Sting, Green Day, Placebo e Pearl Jam.

Il caso dei Maneskin

Il fenomeno del secondary ticketing non è nuovo ed è già da un po’ di anni che infanga il mondo dei concerti. Chiamato anche bagarinaggio 2.0 questo continua ad essere un problema per quanti vogliono acquistare un biglietto per un evento e non riescono a farlo attraverso i canali di vendita ufficiali. E in tanti, ignari o meno, sborsano cifre folli pur di andare ai concerti.

Il caso dei Maneskin di qualche mese fa è emblematico. Il live della band italiana oscillava dai 43.70 euro agli 86,25 (il costo ovviamente varia a seconda del settore selezionato). Su un sito di rivendita il biglietto, molto richiesto data la grande popolarità della band romana, alla cifra a dir poco stellare di ben 2537 euro. E la decisione di oggi dell’AGCOM potrebbe essere un importante punto di svolta nell’arginare questa odiosa piaga.

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli