Guido De Angelis-Claudio Lotito

De Angelis contro Lotito: “Ennesimo tentativo di intimorire, non c’è mai un contradittorio e la gente è preoccupata per il futuro. Fosse successo alla Roma avrebbero cercato…”

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, coordinati dai pm della Dda, stanno eseguendo una serie di perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell’amministratore delegato Francesco Maiolini e di Luigi Bisignani. L’attività investigativa rientra nell’inchiesta della Procura di Roma che ipotizza il reato di aggiotaggio sulle azioni della Lazio, società quotata in Borsa. Al centro dell’indagine ci sarebbe la diffusione di notizie false che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero avuto l’obiettivo di provocare una significativa variazione del prezzo dei titoli del club biancoceleste.

È proprio da qui che è partito questa mattina lo storico giornalista biancoceleste, Guido De Angelis, aprendo la trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” sulle frequenze di “Radiosei“, dove ha puntato il dito contro il clamore mediatico suscitato dalla pubblicazione dei verbali della Procura e ha analizzato le ragioni profonde della contestazione nei confronti della proprietà. Un intervento dai toni duri, nel quale ha parlato di una Lazio sempre più esposta, di un clima che rischia di diventare ancora più incandescente e di una frattura con il mondo biancoceleste che, a suo giudizio, non può più essere ignorata.

Guido De Angelis, le sue parole

Quella di ieri è stata una giornata in cui si è parlato di Lazio a livello nazionale. Per l’ennesima volta, la società, nella persona di Lotito, ha pensato di entrare in scena con questa inchiesta. La cosa che mi dispiace è che, quando vengono pubblicati questi verbali della Procura, non ci sia mai un contraddittorio, e questo perché Lotito non vuole, e non ha mai voluto, stabilire un minimo di dialogo. Ieri il Tg1 ha aperto l’edizione serale con questa notizia e, tra l’altro, aprire con una vicenda del genere, con tutto ciò che sta accadendo nel mondo, mi pare anche eccessivo. Questa inchiesta mi sembra l’ennesimo tentativo da parte di Lotito di intimorire, ma credo che questo episodio abbia avuto soltanto l’effetto di accendere ulteriormente gli animi: la gente, adesso, è ancora più arrabbiata. A rimetterci, in tutta questa storia, è l’immagine della Lazio, che viene scalfita e distorta da questa tempesta mediatica”.

“Nel mondo biancoceleste sono anni che si verificano situazioni di questo tipo, ma nessuno si è mai chiesto perché si sia arrivati a questo punto. Sembra che tutto sia avvenuto per caso e che i tifosi siano impazziti. La verità è che la gente è preoccupata per il futuro della propria squadra del cuore, e proprio questo ha fatto scattare tutto il resto. La contestazione nei confronti della proprietà è dovuta non tanto ai risultati sportivi ottenuti in questo periodo, quanto al linguaggio usato negli ultimi tempi da Lotito nei confronti della Lazio, della sua storia e dei suoi tifosi. Se tutto ciò che sta accadendo qui fosse successo dall’altra parte (AS Roma, n.d.r), sono convinto che si sarebbero verificati incontri istituzionali o determinate situazioni per cercare di rimettere le cose a posto. La Lazio, invece, è sola e abbandonata a se stessa, come lo è sempre stata nel corso della sua storia“.

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