Delfini morti in Toscana, la causa è l’inquinamento?

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Delfini morti in Toscana, la causa è  l’inquinamento? Durante  l’estate aveva fatto eco in tutta l’Italia la notizia,  di una strana moria di delfini. Circa 40 esemplari della specie denominata ” Tursiope” si erano spiaggiati in fin di vita sulle coste della Toscana.

A nulla era servito l’intervento delle “autorità locali “,che avevano cercato di  soccorrere le povere bestiole. I delfini erano morti poco dopo, inspiegabilmente. Alcune carcasse erano state rinvenute sulla battigia addirittura già senza vita. La Regione toscana aveva ordinato l’autopsia sui resti degli animali, nelle settimane scorse. Oggi, è arrivata la conferma della causa del decesso. I delfini sarebbero morti per il virus Cemv, il Morvillivirus dei cetacei. Ma l’inquinamento avrebbe aggravato la situazione.

Delfini morti in Toscana, la causa è l’inquinamento? I risultati delle analisi

Le analisi effettuate sulle carcasse dei delfini e analizzate dai tecnici dell’istituto zooprofilattico del Lazio hanno evidenziato tracce di Ddt e Pct nel tessuto degli animali. Questo potrebbe avere contribuito al diffondersi della malattia. Ddt e Pct sono dei policlorobifenili organoclorurati di vecchia generazione. In altre parole, insetticidi probabilmente  presenti ancora nel mare mediterraneo. Questi prodotti possono avere un effetto immunodepressore, quindi possono avere aiutato in maniera attiva il proliferarsi della malattia. Altre ulteriori indagini sulla ” strage” dei delfini sono tutt’ora in corso presso il dipartimento scienze fisiche terre,  dell’Università di Siena e l’Arpat. Lo scopo è di mettere in correlazione queste morti con lo stesso fenomeno avvenuto in Liguria nel 2016. Nel frattempo, la Regione Toscana si è espressa pubblicamente su recenti avvenimenti.

Le Parole dell’assessore Federica Fratoni

L’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni ha diramato di recente un comunicato: ” Le analisi,  che la Regione ha commissionato a ben tre importanti istituti” – Ha detto – ” Hanno confermato il  Cemv come causa del picco dei decessi. Questo virus non rappresenta un pericolo per altre specie”. ” Siamo impotenti davanti a questa “calamità”, ma potremmo fare molto circa un altro problema”- Ha continuato la donna politica. ” Per questo faccio un appello al Governo, perché finalmente l’Italia aderisca alla Convenzione di Stoccolma del 2001 e metta al bando gli inquinanti organici persistenti”- Ha poi specificato l’assessore. ” Il nostro è l’unico  paese che non ha sottoscritto quel patto di civiltà . E’ giunto il momento di rimediare a questo errore”- Ha infine confermato il rappresentante della politica. Nel frattempo lo strano caso dei delfini morti ha commosso anche l’opinione pubblica. Tutti si chiedono come potere aiutare i poveri animali.

La specie dei tursiopi e i delfini nella storia

Il tursiope è un cetaceo appartenente alla famiglia dei delfini. Il nome scientifico è Tursiops. Vengono chiamati anche delfini dal naso a bottiglia.  Sono animali socievoli non pericolosi per l’uomo. La specie è diffusa in tutti i mari del mondo escluso le zone artiche . Ne esistono due popolazioni differenti. Una che vive in mare aperto e l’altra che si sposta sulle coste. Si nutrono principalmente di pesci.  I Tursiopi vivono in branchi. Possono arrivare a pesare anche 650 kg. Le leggende raccontano, che sono da sempre amici dell’uomo.

 

 
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Autore dell'articolo: Vittoria Seminara

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Salve, mi chiamo Vittoria Seminara, scrivo da quando avevo 12 anni. Ho pubblicato 5 libri, tutti premiati a livello internazionale. Il mio motto di battaglia è Vi Veri Veniversum vivus Vici, di Curzio Rufo, Con la forza della verità in vita ho conquistato l'universo.