depressione e lavoro

Depressione: le più a rischio sono le donne che lavorano troppo

intopic.it feedelissimo.com  
 

Secondo uno studio recente i soggetti più a rischio di depressione sono le donne che lavorano più di 55 ore a settimana e nei weekend.

Depressione e lavoro, correlazioni

Che il lavoro possa essere causa di stress e malumore non è certo una novità.

Ma che possa essere anche causa di depressione, fino ad oggi, non era ancora stato detto.

E’ proprio la tesi sostenuta da un gruppo di studiosi britannici in base ai dati raccolti da Understanding Society; lo studio britannico della casa del Regno Unito (UKHLS).

Nello specifico è emerso che i soggetti che corrono più rischi di ammalarsi di depressione sono le donne che lavorano più di 55 ore a settimana.

Depressione, perché sono più a rischio le donne

Il team ha esaminato la situazione occupazionale di 23mila uomini e donne e sono emerse notevoli differenze tra i sessi.

In particolare, si è riscontrato che le donne che lavorano molte ore settimanali, solitamente occupate in settori dominati dagli uomini.

Fare molte ore di straordinario diventa l’unico modo per emergere e ciò causa stress e ansia che possono indurre alla depressione.

E’ stato rilevato che molte donne lavorano anche nel weekend svolgendo mansioni umili, mal pagate e a contatto con il pubblico.

Fattori che influiscono a loro volta, sull’umore e sul benessere psicofisico.

Altra importante considerazione: oltre al lavoro fuori casa, le donne svolgono una gran molte di lavoro “di cura” che va dai lavori domestici, alla preparazione dei pasti, alla cura dei figli.

Tutto ciò comporta un accumulo di stress fisico e mentale che può sfociare in depressione e disturbi di salute di vario tipo.

Queste scoperte non sono risolutive ma possono indurre a riflettere e a sviluppare nuove politiche lavorative che non penalizzino le donne ma le supportino e incoraggino a non dover sempre scegliere tra famiglia e carriera.

D’altro canto si dovrebbe lavorare sul concetto di “condivisione dei compiti” all’interno della famiglia, cercando di stimolare la parità dentro e fuori casa.

 
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di WebMagazine24
     
 
 

Articoli consigliati:


Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.