Il CEO di Parler è stato licenziato: ecco il perché

Il CEO di Parler è stato licenziato: ecco il perché

         
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Tutti avrete sentito parlare di Parler, la nota app bannata semplicemente ovunque nel web. Amazon non offre più il servizio di hosting al social network, Google e Apple hanno rimosso l’app in questione dai propri store. Ciò è stata fonte di cattiva pubblicità a tutti gli effetti. Il CEO e co-fondatore di Parler John Matze afferma di essere stato licenziato dal consiglio di amministrazione della sua azienda, secondo un memo ottenuto da Fox News e The Wall Street Journal. La sua pagina LinkedIn mostra una data di fine dell’occupazione di gennaio 2021.

L’inizio di tutto è stato il 6 gennaio con le rivolte alla Casa Bianca a seguito dell’elezione di Joe Biden. Il 10 gennaio, Matze ha detto a Fox News che tutti i fornitori dell’azienda – e anche i suoi avvocati – lo avevano abbandonato. Oggi, Matze afferma di essere stato licenziato da un consiglio guidato da Rebekah Mercer. Ha suggerito di essere stato licenziato a causa della sua “forte fede nella libertà di parola” e della sua visione del prodotto.

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Oltre alle difficoltà di rimanere semplicemente aggiornato su Internet, è emerso che Parler potrebbe aver avuto alcuni problemi di privacy. I ricercatori sono stati in grado di raccogliere un’enorme quantità di contenuti degli utenti, comprese le loro posizioni geografiche e i video, che sono stati successivamente convertiti in mappe interattive dell’attacco al Campidoglio che ha dimostrato che molti utenti di Parler erano coinvolti.

Il comitato di supervisione della Camera ha anche chiesto un’indagine dell’FBI sul coinvolgimento di Parler nell’attacco al Campidoglio. Parler ha attualmente di nuovo un sito web grazie ai servizi di hosting di Epik, una società che supporta anche siti web controversi come Gab e 8chan. Il 17 gennaio Parler ha suggerito che sperava di “dare il benvenuto a tutti voi presto“. Ma è stato più di due settimane fa e il sito Web è principalmente una cronologia di rimostranze su come la società è stata trattata ingiustamente. Matze non ha più postato lì da lunedì 26 gennaio. Il suo ultimo post era un meme di Bernie Sanders con il testo “Vorrei che John si sbrigasse“.

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Fonte immagine copertina: Wired

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com