Giletti

Inter, Giletti: “Gli ricordo lo Scudetto di Cartone di cui dovrebbero vergognarsi. Dovevano andare in Serie B e poi…”

Il giornalista della Rai e tifoso juventino Massimo Giletti, poco tempo fa, è stato intervistato dal sito “Tuttojuve.com” per parlare  dell’inchiesta Curve e su quanto successo durante Calciopoli. Di seguito vi riportiamo le sue parole su questi temi sempre molto scottanti.

Massimo Giletti, le sue dichiarazioni

E’ veramente incredibile l’attenzione con cui le procure hanno seguito tutte le attività strane intorno alla Juventus, non esiste invece su altri settori. Lazio e Roma sono due squadre le cui curve sono legate in maniera molto precisa alla criminalità organizzata, i cui nomi sono di alto livello. I fari si sono accesi su Milan e Inter poiché c’è stato l’omicidio di un pezzo da novanta della ndrangheta calabrese, ma ricordo che c’era stato un tentato omicidio poco tempo prima e due anni prima avvenne l’eliminazione fisica di Vittorio Boiocchi che era a capo degli ultras dell’Inter e nessuno ha mai portato avanti delle indagini vere. Noi continueremo anche questa sera allo ‘Stato delle Cose’ a parlare di quanto succede“.

La Juventus vinceva da nove anni di fila lo scudetto, quindi andava colpita e sanzionata. Continuo a ricordare agli interisti il sistema Inter, dove si sono portati a casa uno scudetto di cartone di cui dovrebbero vergognarsi. La moralità non va mai in prescrizione. Ma come disse il procuratore Palazzi, i reati commessi dai nerazzurri nel 2006 erano peggiori di quelli della Juventus, peccato solo che si erano dimenticati di verificare le intercettazioni che li riguardavano. Che casualità. Le domande sono: i poteri forte come la Telecom erano tutti in mano all’Inter? Tronchetti Provera che ruolo aveva? E Guido Rossi? Il potere, allora come oggi, deve colpire chi è forte di suo. Ricorda un po’ come succede in politica: se non li abbatti con il sistema elettorale, trovi un altro modo per farlo“.

Gli errori e i reati sono stati commessi anche dalla mia società, ma è vergognoso che tutti erano a conoscenza delle intercettazioni dell’Inter e nessuno le ha mai portate avanti. Troppo comodo lasciarle cadere in prescrizione. Questo fa capire che c’era in atto una strategia, non ci possono raccontare che sono state dimenticate nei cassetti. Noi in B, così come ci doveva andare anche l’Inter. E poi ne riparliamo, visto che non si sarebbe costruita una squadra così forte e Ibrahimovic non sarebbe mai andato in nerazzurro. Sarebbero state altre storie da raccontare“.

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