Inter: Suning e un progetto che non decolla per la mancanza di un capo

Suning al primo anno di Inter ne ha combinate più di Bertoldo. Quattro allenatori (Mancini, De Boer, Pioli e Vecchi), giocatori strapagati e comprati a caso (Joao Mario e Gabigol), ma, soprattutto, un progetto che non si è mai visto.
I cinesi avranno anche i soldi, ma, quanto a competenza, sono alquanto poveri.
Quello che manca all’Inter è un uomo forte che ci metta la faccia e sia in grado di rappresentare la squadra e avere potere decisionale.

Ausilio chiede..ausilio!

Se uno si chiama Ausilio, è impensabile che possa fare da solo. Scusate la battuta, ma Piero Ausilio, Ds dell’Inter, ha dimostrato di non essere la figura forte di cui l’Inter ha bisogno.
Suning gli ha dato il compito di fare mercato e, di fatto, poteri di rappresentanza.
In questo momento, il suo voto è da zero su entrambi i campi. Un ds forte non si sarebbe fatto imporre Joao Mario e Gabigol e sarebbe stato anche in grado di spuntare un prezzo migliore.
Lui, invece si è limitato ad annuire e a sganciare il libretto degli assegni  per portare a casa un bidone (il portoghese, ) e un oggetto misterioso (il brasiliano).
Con l’ingaggio di Gagliardini non ha guadagnato punti. Il ragazzo è bravo ma, messo in una squadra senza capo nè coda, rischia di bruciarsi.

Il figlio di Zghang, fa crash!

Steven Zhang è l’uomo di rappresentanza di Suning a Milano. Il figlio di Zhang Jindong studia da futuro presidente, ma, calcisticamente, è come un analfabeta in una biblioteca. Non sa dove mettere mano. Nè ha le capacità per farlo. Per lui è tutto nuovo, non solo il calcio, ma tutto ciò che gli ruota attorno. Si farà, ma dovrà studiare e sbattere la faccia parecchie volte.
Non può essere lui la figura di riferimento della società perchè egli steso ha bisogno di essere guidato. E’ come se uno zoppo chiedesse ad un altro di fargli da bastone.

Zanetti, capitano senza fascia

Javier Zanetti è un mistero. Capitano di mille battaglie, sportivo bipartisan, amato da interisti e non, ma, di fatto, vice presidente senza alcun ruolo all’interno della società. Ad oggi, nessuno sa di preciso cosa faccia. In teoria, lui sarebbe perfetto come figura forte. Il problema è che sembra solo un fantoccio. Suning sembra averlo tenuto per la sua storia, ma dargli fiducia è un altro paio di maniche.

Oriali avrà fortuna?

In questo contesto, Suning pare aver individuato in Oriali, l’uomo forte per l’Inter. Il problema è di quale potere verrà investito. Di certo, se fose un’altra marionetta in mano alla proprietà, sarebbe un altro elemento inutile nello staff.
La proprietà cinese deve iniziare a capire che una società di calcio è come un’azienda: prima di investire nei macchinari, occorre prendere chi li sappia manovrare.
Se non cambierà registro, l’unica cosa che potrà fare in Italia, è cercare di battere il record di allnatori cacciati da Zamparini.