Fino al 19 febbraio va in scena a Roma al Teatro Vascello lo spettacolo teatrale La Storia.
Liberamente ispirato al romanzo di Elsa Morante, lo spettacolo porta in scena il dramma di una famiglia di Roma, sotto l’incubo della guerra, la minaccia della persecuzioni, e le ferite di una città massacrata dal boato delle bombe. Sei anni di storia passano sotto l’occhio dello spettatore, con il peso immane di un dramma emotivo che viene affidato a tre attori formidabili.
“Una vitalità dirompente”
In sala vengono proiettate le date simboliche della storia del Novecento, le tappe che hanno portato alla discriminazione e poi alla deportazione degli ebrei in Italia, e scandiscono gli eventi che lentamente hanno portato l’Italia in guerra e gli ebrei italiani verso il baratro.
Ma nei personaggi c’è una linfa vitale ed emotiva impetuosa, c’è un desiderio di vita che irrompe nonostante le disgrazie. Nella famiglia di Ida, Nino e Useppe c’è una vitalità dirompente che si deve scontrare ogni volta con il dramma degli eventi. C’è un bisogno di vita che si scontra con le violenza della storia, dall’inizio alla fine. Una lotta impari e disperata tra l’umanità e il fuoco delle ideologie, che quell’umanità tendono a disgregarla, a frammentarla fino allo scontro totale.
Una scenografia semplice ed essenziale, posta in secondo piano dalla straordinaria performance degli attori, che portano in scena le pagine di un romanzo crudo ma non malinconico. La Storia è un cazzotto al cuore, un urlo disperato di amore che si schianta sotto il peso degli eventi.
“La peggiore violenza contro l’uomo è la degradazione dell’intelletto”
Dove vederlo a teatro
STAGIONE TEATRALE 2022 – 2023 TEATRO VASCELLO
Dal 8 al 19 febbraio
Dal martedì al venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
LA STORIA – Uno scandalo che dura da diecimila anni
liberamente ispirato a La storia di Elsa Morante, edito in Italia da Giulio Einaudi Editore
By arrangement with The Italian Literary Agency
drammaturgia Marco Archetti
regia Fausto Cabra
con Franca Penone, Alberto Onofrietti, Francesco Sferrazza Papa