Le pagelle dell’Atalanta 2021: CENTROCAMPISTI
Malinovskyi (10) – L’esplosione più attesa in casa Atalanta. Il 4-2-3-1 lo aiuta a compiere il tanto atteso salto di qualità per tutto il girone di ritorno: siglando la bellezza di 8 goal e 12 assist. Se in forma, può addirittura rompere gli indugi anche a partita in corso. Qualità, dribbling, visione di gioco e un tiro micidiale che 99 su 100 finisce in rete. Semplicemente l’anno più prolifico per il trequartista ucraino.

Freuler (9) – Il talento non si discute così come le prestazioni dimostrate all’interno del rettangolo di gioco. La differenza viene fatta sul piano della costanza. La sua fase di costruzione rimane sempre vitale per l’Atalanta, e se serve fare il lavoro sporco (come dimostrato l’anno scorso) lui è sempre pronto a dare tutto.

Pasalic (8,5) – Se nel girone di ritorno del campionato scorso altalenava prestazioni convincenti ad errori grossolani, “Super Mario” è ritornato ai fasti di due anni fa, con un pizzico di continuità in più. Un titolarissimo dove all’interno della scacchiera nerazzurra porta tecnica, inserimenti e molte volte anche goal (6) e soprattutto assist (7). Rimane sempre l’uomo dalle reti pesanti e contro il Venezia si porta a casa il pallone.

Koopmeiners (8) – Con lui l’Atalanta non trova soltanto un “sostituto”, ma un giocatore che ha consentito l’upgrade del reparto. L’olandese è un giocatore completo: visione di gioco, quantità, qualità e se serve anche goleador. In estate qualcuno disse “Vedrete che De Roon sarà il vice di Koopmeiners e non il contrario“. Mai parole più azzeccate di queste, con la consapevolezza che può crescere.

De Roon (8) – Tanta voglia di sacrificio. Rispetto alle annate precedenti, l’olandese si dimostra altalenante quando ha in mano il pallino del gioco (dove perde troppi palloni), ma da buon lottatore è in grado di tappare i buchi compensandoli nella maniera migliore possibile. Idolo dei tifosi per l’impegno indipendentemente da tutto: far parte dell’Atalanta vuol dire anche questo.

Pessina (7) – Anno a due volti. La rinascita tattica dopo il caso Gomez parte tutta da lui dove sulla trequarti da equilibrio tra centrocampo e attacco; l’Europeo vissuto da protagonista e infine l’altalenante inizio di stagione attuale (complice anche l’infortunio). Oltre alla critica ritrita e ritrita sul fatto che potrebbe essere più cinico sottoporta quando ha l’occasione (preferisce il passaggio in più), serve maggiore continuità. Tutto sommato, giudizio assai positivo.
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