L'intelligenza artificiale e il legame con la cosmesi digitale

L’intelligenza artificiale e il legame con la cosmesi digitale

ROMA – Si potrebbe oggi vivere senza l’intelligenza artificiale? Certamente sì, ma ormai ognuno di noi utilizza e si affida quotidianamente alla tecnologia, talvolta anche senza rendersene del tutto conto. Da tempo molti brand di cosmesi si sono lanciati sul mercato digitale e hanno messo a disposizione per i loro clienti app o piattaforme che permettono di vivere un’esperienza virtuale accattivante e personalizzata, che mira a offrire una beauty routine pensata per essere individuale. “Grazie ai dispositivi spesso supportati dall’intelligenza artificiale, i consumatori hanno la possibilità di poter ricevere questo tipo di supporto nella ricerca, nella selezione e nel successivo acquisto del cosmetico. Tramite domande a risposta multipla o richiedendo un selfie, le app finiscono nel consigliare quale sia il ‘miglior’ prodotto cosmetico da acquistare appartenente al brand proprietario dell’app”, spiega la dottoressa Alessandra Vasselli, cosmetologa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.

Nonostante l’intelligenza artificiale sia parte del quotidiano, persiste comunque la voglia di toccare con mano il proprio cosmetico prima di acquistarlo. “È importante infatti “sentirne” la texture, il profumo, la colorazione e provarlo sulla propria pelle. Per questo molte aziende cosmetiche attualmente consentono di ricevere un campione direttamente al proprio domicilio per poterlo provare prima dell’acquisto. Questa modalità di acquisto, figlia della rivoluzione digitale, ha dunque per ora solo in parte sostituito la prova in store e il relativo consiglio cosmetologico professionale”, continua la dottoressa Vasselli.

L’intelligenza artificiale e il legame con la cosmesi digitale

Così come per molti altri settori, anche il mondo del beauty è pervaso da queste nuove tecnologie informatiche che permettono al consumatore di sperimentare nuovi trattamenti cosmetici, ma anche di creare un coinvolgimento tra consumatore e brand, tanto che si può affermare quanto a oggi una parte dei consumatori sia definibile ‘digital beauty consumers’.

Non solo, la ‘cosmesi digitale’ consente di ottenere molto facilmente la personalizzazione della beauty routine in quanto il consumatore, sempre più consapevole e informato utilizzando app o format digitali, comprende meglio quale sia il prodotto più adatto alle proprie esigenze e perché. “Se per l’uso di prodotti di trattamento e detersione l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può supportare la scelta del consumatore, ancora più soddisfacente è ottenere lo stesso risultato per i prodotti make-up. In questo caso il colore, le sue sfumature, la presenza di diversi finish (opaco, lucido, satinato, brillante) sono fattori estremamente importanti per chi vuole acquistare il prodotto che più si addice alle proprie esigenze cutanee, ma soprattutto che soddisfi i propri gusti personali”, approfondisce la cosmetologa.

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