L’occasione di Francesco Rossi: titolare con la Juve e chiavi della porta atalantina

         
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Tra Musso squalificato e Sportiello impegnato in questioni extracampo, il prescelto per difendere i pali dell’Atalanta contro la Juventus è Francesco Rossi. Una scelta inevitabile, che ovviamente ha fatto molto parlare di sé, tutta unita ad una domanda: contro una squadra come quella bianconera quanta sicurezza può dare il terzo portiere nerazzurro? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione.

Prima però occorre tornare indietro di qualche annetto, precisamente nel lontano 2009. Francesco Rossi era un portiere tanto promettente quanto talentuoso ai tempi del settore giovanile, giocandosi più volte il posto da titolare con Colombi. Nonostante il potenziale, tra il bisogno di fare esperienza e le porte bloccate della prima squadra, era stato mandato in prestito nelle serie minori: Lumezzane, Cuneo, Pavia, Lupa Roma (dove segna un goal) Prato e Teramo. Nel 2017 viene richiamato dall’Atalanta per prendere la carica di terzo portiere. Da prassi le presenze sono poche: 3 partite in 5 anni, ma in compenso dimostrando di essere uomo spogliatoio all’interno del gruppo (decisivi nei momenti difficili).

Contro il Cagliari è stato tirato sorprendentemente in causa vista l’espulsione di Musso: una situazione delicata e al tempo stesso ricca di pressione. Ora Rossi si trova a giocare la partita più importante della sua vita: di fronte c’è la Juventus di Vlahovic e lui non vuole fare da comparsa. Certo, un terzo portiere è chiaro che ti può dare meno garanzie rispetto alle prime due linee, ma l’occasione di dimostrare il proprio valore potrebbe dare quella marcia in più che serve. Il campo emetterà la sua sentenza, ma mai dire mai.

fonte foto sportvirgilio

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo