Meloni sul salario minimo: "Non sono contraria ma non risolve il problema"

Meloni sul salario minimo: “Non sono contraria ma non risolve il problema”

         
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MILANO – Giorgia Meloni interviene sul salario minimo: “È un tema molto serio ma rischiamo di fare un dibattito sul tema del lavoro che è diciamo un po’ nicchia. Il salario minimo è una misura per carità interessante che però si rivolge a una platea di lavoratori che tendenzialmente sono già coperti da un contratto nazionale e dove c’è un contratto nazionale c’è anche tendenzialmente un salario minimo. Non vorrei che fosse un obiettivo per non affrontare una serie di problemi sulle discriminazioni dei lavoratori in Italia come ad esempio il fatto che c’è una precarizzazione sempre più eccessiva, il fatto che ci sono milioni di lavoratori esclusi completamente dalle tutele. La questione va affrontata ma credo in un quadro molto più ampio e complesso altrimenti si fa finta di risolvere un problema che in realtà impatta in misura minima mentre in realtà la questione è molto ampia”.

Questo è ciò che ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, arrivando al Salone del Mobile in corso alla Fiera di Milano Rho.

Meloni sul salario minimo: “Non sono contraria ma non risolve il problema”

“Non sono contraria in sé al principio ma parlare solo di questo nel momento in cui abbiamo una disoccupazione che galoppa, un problema di occupazione giovanile e femminile rispetto alla media europea… Abbiamo il problema degli autonomi e di lavoratori che non hanno alcuna garanzia, non il salario minimo… sì e no la malattia dove c’è una iniziativa di Fdi che ha dato risposte ma per il resto non c’è niente…”, ha osservato Meloni.

“Mi piacerebbe che questa nazione provasse ad affrontare il problema del lavoro e delle tutele in maniera complessiva. Ma per risolvere il problema di un salario che è inadeguato secondo me bisogna tagliare le tasse sul lavoro dal lato del lavoratore, come hanno chiesto praticamente tutti. Anche la Confindustria, come Fratelli d’Italia, aveva chiesto di mettere le risorse della riforma fiscale sul cuneo fiscale, disponibile a riversarlo tutto sul lato del lavoratore. Ma il governo ha messo le risorse sull’Irpef. Questa sarebbe una misura sera, altrimenti rischiamo di non risolvere comunque il problema. Attenzione a cose che funzionano come titolo ma come efficacia secondo me sono minimali”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24