La Lega si astiene dal voto sul decreto riaperture

La Lega si astiene dal voto sul decreto riaperture

         
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ROMA – La Lega si astiene dal voto sul decreto riaperture. Così il leader del Carroccio, Matteo Salvini (foto), spiega il perché:

“Chiediamo più coraggio sulle riaperture, proposte di buonsenso vengono non solo dalla Lega ma anche dalle Regioni, di tutti i colori politici, e sono basate su protocolli di sicurezza scientifici. Non me l’ha scritto il dottore di approvare cose che non mi convincono. Sono leale al governo e mi fido di Draghi, ma no a chiusure a oltranza, la Lega è al governo per riequilibrare un certo squilibrio su assistenzialismo, statalismo e centralismo, difendendo il lavoro autonomo e le libertà”.

Il fatto che la Lega si sia astenuta dal voto sul nuovo decreto del governo Draghi relativo alle riaperture sta facendo molto discutere.

La Lega si astiene dal voto sul decreto riaperture

L’ex ministro Francesco Boccia (Pd) evidenzia sulla sua pagina Facebook che “la Lega in Consiglio dei Ministri non ha votato a favore (con le altre forze politiche) del decreto riaperture, ma si è astenuta”, sottolineando che però “la stagione politica di Salvini al Papeete non è ancora iniziata”, chiaro riferimento polemico al leader del Carroccio.

Boccia poi aggiunge, sempre in riferimento ai leghisti: “Anziché preoccuparsi della tenuta del Paese e delle riaperture in sicurezza, pensano ai sondaggi del giorno dopo”. In altre parole, l’esponente Dem accusa Salvini e soci di aver agito in chiave elettorale. Tuttavia l’ex vice premier ha già spiegato quali sono state le ragioni alla base dell’astensione dal voto. Critica sul decreto anche la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni:

“Il governo ha annunciato la proroga del coprifuoco alle 22. È l’ennesima mazzata per tutto il Paese e una scelta folle che rischia di distruggere definitivamente il tessuto economico nazionale. Il governo faccia subito un passo indietro. Nei prossimi giorni organizzeremo iniziative contro questa misura irragionevole e inutilmente punitiva: la pazienza degli italiani non è infinita”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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