Non c’è sperimento che tenga: Atalanta, punta su Pasalic centravanti (unica certezza offensiva)
L’unica soluzione coerente e al tempo stesso producente per compensare l’assenza Duvan Zapata. Riadattare Pasalic come falso centravanti ha dato concretezza che, unita alla qualità di Boga e Malinovskyi (o Koopmeiners), permettono alla Dea di avere in tasca un piano. Più volte si è parlato di un’Atalanta capace di riadattarsi ad ogni assenza tecnica, ma ora più che mai occorre attaccarsi a quelle poche certezze per avere qualche chance di portare a casa il massimo risultato possibile.

Certo, sperimentare è legittimo, ma quando ti viene a mancare un Piano A (Zapata) e riesci a trovare un piano B con “Super Mario” occorre puntarci fino in fondo, senza fasciarsi la testa prima di rompersela ancora: la brutta sconfitta di Roma ne è la prova. Il numero 88 garantisce inserimenti, spazi e soprattutto goal: schierarlo in una posizione da centrale offensivo gli permette di esprimersi a pieno potere. Attualmente l’unico in grado di essere schierato lì, contando anche un Muriel (etichettato a gennaio come vice-Duvan) assente specialmente di testa.
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