Piantedosi: “Giornata delicata, ma fiducia nelle forze dell’ordine”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi definisce il 7 ottobre una data che suscita particolare attenzione sul fronte dell’ordine pubblico, confidando nell’efficacia dell’attività preventiva delle forze dell’ordine.
L’obiettivo, spiega il titolare del Viminale, è garantire sicurezza e serenità affinché la ricorrenza non venga segnata da episodi di tensione o violenza durante manifestazioni e commemorazioni.
ANSA: “Credo e auspico che sia una cosa molto regolare, molto pacifica e partecipata, l’importante è che non si ripetano scene come quelle viste ieri in alcune città”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della celebrazione per i 40 anni del Fondo edifici di culto (FEC) presso la chiesa di San Francesco a Ripa a Roma. Riguardo alla situazione dei connazionali della Global Sumud Flotilla, tenuti in stato di fermo da Israele dopo essere stati abbordati mercoledì sera in acque internazionali, ha aggiunto: “La nostra diplomazia resta impegnata, il governo italiano ha fatto moltissimo sin dall’inizio di questa missione e credo si arriverà a una soluzione al più presto”
Prevenzione e controllo: il piano del Viminale
Le strutture del Ministero dell’Interno stanno monitorando con attenzione eventi, sit-in e presidi organizzati in diverse città italiane. Sono stati predisposti piani di prevenzione graduati e un costante coordinamento con le prefetture per gestire eventuali criticità legate alle diverse sensibilità sul conflitto mediorientale.
L’approccio, sottolinea Piantedosi, punta a tutelare la libertà di espressione senza compromettere la sicurezza, facendo leva su prevenzione, buonsenso e equilibrio operativo.
Sicurezza interna e riflessi della crisi in Medio Oriente
La giornata coincide con momenti diplomatici cruciali sul fronte della crisi in Medio Oriente, fattore che accresce l’attenzione del Viminale per eventuali ricadute sul territorio nazionale.
Le valutazioni di sicurezza proseguiranno nelle prossime ore, con aggiornamenti continui sull’andamento delle iniziative pubbliche e un costante scambio informativo tra Roma e le principali prefetture.
L’obiettivo – ribadisce il ministro – è “garantire un clima di ordine e responsabilità, senza allarmismi ma con la massima vigilanza”.
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