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Decreto Sicurezza approvato dal Senato, “Il governo non è a rischio”

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Il Senato ha da poco approvato il decreto sicurezza, con 163 votanti sì e 59 invece no.  Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha così commentato: “Il governo non è a rischio“. Ricordiamo che il decreto appena passato è stato voluto da Salvini stesso. De Falco, Nugnes e Fattori del M5s rimangono contrari. Il Pd ha votato contro e ha inscenato una vivace protesta in sala stampa. Di Maio in diretta Facebook.

Il Senato ha approvato il decreto di sicurezza

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Il decreto di sicurezza proposto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato approvato. I voti favorevoli sono stati 163, 59 i contrari. Il Senato ha dato la fiducia al decreto suddetto. Lo stesso Salvini prima delle votazioni si è mostrato positivo sull’esito delle stesse. Ecco le sue parole:  “Il governo non è assolutamente a rischio, manterrà uno per uno tutto gli impegni presi con gli Italiani, punto. Con buon senso e umiltà, si risolve tutto“.

Tre sono i dissidenti tra i parlamentari votanti:  Gregorio De Falco, Paola Nugnes e Elena Fattori, tutti del Movimento 5 Stelle. In ogni caso sosterranno il Governo, pur non approvando il contenuto del decreto. E’ infatti ritenuto contrario alla loro politica di partito.

Forza Italia vota, mentre FdI si astiene. Ignazio La Russa, dopo avere annunciato una dichiarazione dissenziente, ne espone un’altra con le idee della sua compagine politica. La presidente Casellati lo richiama ed egli non vota, ma abbandona l’aula. Pd ha votato no. Una protesta è sorta in sala stampa con cartelli e magliette con la scritta: “Decreto Salvini, più clandestini”.

Cartelli di protesta

Cartelli di protesta anche da parte dei militanti di Forza Italia. Contestazione da parte del Pd verso Stefano Patuanelli, che viene costretto ad interrompere il suo discorso.

Luigi Di Maio intende nel disegno di legge contro la corruzione la prescrizione. Sui social si leggono sue parole “la battaglia contro la prescrizione fa parte del Dna del M5S, è una questione di civiltà, di merito e proprio bloccando la prescrizione si riduce la lunghezza dei processi“.

Salvini e Di Maio non sembrano della stessa opinione sul decreto legge riguardante sicurezza e prescrizione. si spera in un odierno chiarimento tra i due leader. “Dobbiamo chiarire una volta per tutte, perchè così, con ricatti e liti continue, non si può andare avanti“,

 
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Autore dell'articolo: Dorina Pitondo