Come funziona il Prestito Green per interventi a basso impatto ambientale

Come funziona il Prestito Green per interventi a basso impatto ambientale

Quando il progetto sostenibile incontra il credito

Installare un impianto fotovoltaico, migliorare l’isolamento della casa o passare a un veicolo elettrico significa spesso affrontare una spesa importante oggi per ottenere benefici negli anni successivi. È proprio questa distanza tra investimento iniziale e vantaggio futuro ad aver creato uno spazio specifico per i finanziamenti dedicati alla sostenibilità.

Il prestito green segue questa logica: è un prestito personale destinato a progetti che favoriscono il risparmio energetico, l’utilizzo di energie rinnovabili o l’efficientamento dell’abitazione. Quindi, la finalità non è generica: per accedere alle condizioni dedicate bisogna dimostrare che il denaro servirà effettivamente a finanziare un progetto ecoresponsabile.

Non solo fotovoltaico: quali interventi possono essere finanziati

Il concetto di progetto green è più ampio della sola installazione dei pannelli solari. Ad esempio, Findomestic ha un prestito che può essere utilizzato per veicoli elettrici nuovi o usati, auto ibride con emissioni inferiori a 50 gCO2/km, biciclette e scooter elettrici. Sul fronte della casa rientrano gli impianti fotovoltaici ed eolici, ma anche interventi termo-idraulici come caldaie, climatizzatori, sistemi a biomasse o geotermici e lavori dedicati all’isolamento termico, dalla sostituzione di infissi e serramenti alla coibentazione di pareti e coperture.

È un dettaglio importante perché permette di leggere il finanziamento green non come un prodotto legato a una singola tecnologia, ma come uno strumento destinato a interventi molto diversi che hanno in comune la riduzione dei consumi o dell’impatto ambientale.

La richiesta parte da un progetto concreto

La principale differenza rispetto a un prestito personale senza finalità specifica emerge già nella documentazione. Non basta indicare di voler realizzare un intervento sostenibile: Findomestic richiede un preventivo di spesa del bene o del servizio e una documentazione che certifichi la destinazione ecosostenibile del finanziamento. Alla richiesta viene inoltre associata una dichiarazione relativa al progetto ecoresponsabile.

Questo rende utile arrivare alla domanda di prestito quando il progetto ha già assunto una forma abbastanza precisa. Sapere quale impianto installare, quale veicolo acquistare o quali lavori effettuare consente non solo di preparare la documentazione, ma anche di evitare di chiedere una somma superiore a quella effettivamente necessaria.

Chi può richiederlo

I requisiti di base sono spesso gli stessi, se prendiamo come esempio quello di Findomestic: il richiedente deve avere un’età compresa tra 18 e 75 anni, essere residente in Italia, possedere un conto corrente e poter dimostrare il proprio reddito attraverso la documentazione prevista per la propria situazione lavorativa o pensionistica. La concessione resta naturalmente soggetta alla valutazione e all’approvazione della banca.

Gli importi finanziabili vanno attualmente da 1.000 a 100.000 euro, con la possibilità di finanziare il totale del progetto, mentre la durata può variare da 12 a 120 mesi in funzione dell’intervento.

Una procedura che può svolgersi online

Anche un finanziamento legato a interventi strutturati può oggi essere richiesto senza trasformare la pratica in un percorso esclusivamente fisico. La procedura consente di partire dalla simulazione del finanziamento, compilare online i dati personali, utilizzare la firma digitale e caricare la documentazione necessaria.

La digitalizzazione è particolarmente utile in questo caso perché consente di mettere in relazione rapidamente importo richiesto e rata, verificando prima dell’invio se il progetto sia compatibile con il proprio bilancio.

Costi: il tasso non è l’unico elemento da osservare

Come per qualsiasi prestito, la convenienza non va giudicata soltanto dalla rata mensile. TAN, TAEG, durata e totale dovuto devono essere letti insieme.

Un intervento energetico importante può tradursi in un finanziamento che accompagna la famiglia per diversi anni. Per questo assumono peso anche le possibilità di gestione della rata.

La soluzione Findomestic, ad esempio, consente, dopo il pagamento regolare delle prime sei rate e in presenza di rimborso tramite addebito diretto sul conto corrente, di modificare l’importo della rata oppure di saltarne una secondo le condizioni previste. Il salto può essere utilizzato una volta all’anno, rispettando l’intervallo richiesto tra due utilizzi, e la rata rinviata viene spostata alla fine del finanziamento. Le due opzioni non possono essere utilizzate contemporaneamente.

La flessibilità, quindi, non elimina il debito né il costo del progetto, ma può rendere il piano più adattabile quando nel corso degli anni cambiano alcune esigenze familiari.

Quando ha senso scegliere un finanziamento green

Il prestito green trova la sua utilità soprattutto quando esiste un intervento ben definito che richiede un investimento iniziale consistente. Può essere preferibile utilizzare il credito anziché tutta la liquidità disponibile se questo permette di mantenere un margine per gli imprevisti e distribuire il costo di un bene destinato a produrre benefici per diversi anni.

La valutazione deve però andare oltre l’etichetta “green”. Un impianto fotovoltaico, un intervento di isolamento o un nuovo veicolo elettrico hanno costi, durata e potenziali risparmi molto diversi. Prima di finanziare il progetto è quindi utile mettere in relazione il costo totale del prestito con l’effettiva utilità dell’intervento e con il peso che la rata avrà sul bilancio.

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.