Quando togliere il pannolino al bambino

Quando togliere il pannolino al bambino

 

Dai 22-24 mesi, inizia ad avvicinarsi l’età giusta per togliere il pannolino al bambino. Prima di questa età, fare tentativi può essere inutile. Togliere il pannolino prima, per esempio a 18 mesi, può concretizzarsi in una serie di fallimenti. Infatti prima dei 20-22 mesi un bambino non ha ancora la capacità di riconoscere lo stimolo che arriva dalla vescica e soprattutto dagli sfinteri. Si corre quindi un rischio concreto che il piccolo si sporchi senza accorgersene, magari mentre è in giro. Questo si può tradurre per lui in una sensazione di vergogna, di avere fatto qualcosa di sbagliato, soprattutto se i genitori lo rimproverano. Ecco perché è inutile cercare di togliere il pannolino a un bambino troppo presto.

 

Qual è l’età giusta per togliere il pannolino

Secondo i pediatri, il momento giusto per togliere il pannolino a un bambino è tra i 22 mesi e i tre anni circa. In questo arco di tempo in cui un bambino inizia a essere fisicamente pronto per iniziare a usare il vasino. In particolare, dopo i venti mesi circa, un bambino inizia a rendersi conto che è il suo corpo a produrre “quella cosa” liquida che si ritrova in un pozzetto ai piedi o che avverte nelle mutandine. Togliere il pannolino in questa fase lo aiuta quindi ad acquisire più consapevolezza, anche se esiste il rischio di incorrere in qualche piccolo incidente. Quindi, se nostro figli sta trascorrendo l’estate nell’età compresa tra i 22 e i 36 mesi circa, è senz’altro possibile provare a togliere il pannolino.

Senza pannolino, il piccolo sente che c’è qualcosa di diverso. Riesce a dialogare meglio con il proprio corpo e coglie le sensazioni che questo gli invia. Anche il suo senso del pudore sta maturando e proprio questo nuovo modo di sentire gli insegna a collegare lo stimolo della pipì o delle feci all’esigenza di rivolgersi all’adulto per segnalarlo. Anche durante il gioco del nostro bambino possiamo già capire che qualcosa, nel suo equilibrio psico-fisico, sta cambiando: se si rende già conto dello stimolo a urinare o ad evacuare, si ferma, si rivolge all’adulto, spesso senza parlare comunica che sta succedendo qualcosa. È questo il momento di proporgli dolcemente il vasino.

 

Quando togliere il pannolino ai bimbi

L’estate, con il caldo e i pochi indumenti da sfilare, i genitori più liberi, è il momento giusto per questo passaggio. Come togliere il pannolino ai bambini di due anni? Così, semplicemente: si elimina e basta, sia di giorno sia di notte. Durante il giorno, anche se il piccolo si bagna non corre il rischio di prendere freddo: basta cambiare mutandine e calzoncini e si è a posto. La notte è più a rischio. Se sono a casa propria, i genitori possono arrischiarsi ad eliminare il pannolino anche nelle ore notturne, coprendo il materasso con un telo impermeabile. Se, invece, si è in albergo oppure ospiti a casa altrui, per evitare incidenti si può lasciare il pannolino almeno nelle ore notturne. Una volta che i genitori si accorgono che il pannolino è asciutto al risveglio, significa che il piccolo è pronto a farne a meno anche durante la notte.

 

Gli errori da non commettere

Noi genitori teniamo conto del fatto che i tempi per togliere il pannolino ai maschietti o alle femminucce possono essere molto diversi. Ci sono grandi differenze anche tra fratelli, differenze che però, con il passare degli anni, si annullano e tutti bambini, all’ingresso della scuola dell’infanzia, sanno usare senza difficoltà il vasino o il piccolo wc. Possono esserci differenze tra bambini dovute a una normale, diversa maturazione. Oppure anche a particolari difficoltà che sta attraversando il piccolo. Per esempio, il cambio di casa o la nascita di un fratellino possono indurre qualche difficoltà nel passaggio ed è bene rimandare di qualche mese.

È invece il caso di parlare con il pediatra se il piccolo anche dopo diversi mesi non riesce a trattenere le urine oppure ha difficoltà con l’evacuazione. È bene escludere una cistite e problemi di stitichezza vanno risolti proponendo al piccolo più liquidi da bere e un’alimentazione che comprenda molte fibre. Approfittiamo del fatto che è estate per nutrirlo nel modo corretto.

 

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Autore dell'articolo: Roberta Raviolo