Roma tra topi e rifiuti. Il degrado è evidente

Tutti sanno che Roma ha molti problemi da risolvere. I trasporti che si guastano ogni settimana, le strade dissestate, i rifiuti che non vengono mai raccolti, i gabbiani che distruggono i cestini dell’immondizia e i topi che gironzolano per il centro storico. Il degrado è evidente soprattutto nei parchi, e non solo lungo le vie capitoline.

Colle Oppio è uno di questi parchi, dove la sporcizia sta distruggendo i prati verdi e l’incuria sta facendo crescere erbacce ovunque. Stessa cosa a Villa Borghese. Un parco enorme, pieno di spazi verdi dove i bambini posso giocare gli adulti fare passeggiate e sport, o riposarsi sotto un pino marittimo. I numerosi servizi dei Tg hanno però dimostrato che anche questo spazio è ricoperto di rifiuti. E oltre a questo, è anche pericoloso: qui si è verificato l’aggressione a una senzatetto tedesca, violentata da un uomo.

Le associazioni insorgono: “Raggi si attivi per salvare le ville di Roma”

Sono le associazioni “Amici di Villa Borghese”, “Associazione per Villa Pamphilj”, “Leprotti di Villa Ada” e “Osservatorio ambientale Sherwood” a richiedere alla sindaca di Roma l’intervento del Campidoglio per risanare i parchi romani. Oltre alla manutenzione, occorre anche l’installazione di bagni, giochi per i bambini e soprattutto un controllo quotidiano, per poter passeggiare in tranquillità e senza la paura di essere aggrediti. Da anni si richiede la nomina di un responsabile per il controllo e la gestione accurata delle ville e dei parchi, prima «di arrivare al punto di non ritorno», hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni al Corriere della Sera.

A strigliare la giunta M5s anche la ministra della Salute Lorenzin, la quale aveva già attaccato l’amministrazione per i mancati interventi igienici nella capitale. A scatenare un nuovo scontro è stato il caso della Chikungunya, che ha portato casi di malattia tra Anzio e Roma. La mancata disinfestazione avrebbe consentito la diffusione del virus tropicale, non trovando nessun ostacolo. Ad oggi, sono quasi un centinaio le zone di Roma che ancora non sono state sottoposti a interventi.

Anche i topi non sono da meno. Oltre che a girare per le strade, a settembre hanno trovato riparo in due scuole della periferia romana. La scuola materna comunale “Gregna Sant’Andrea” di via della Seta e nell’istituto “Marta Russo” non hanno riaperto dopo le vacanze estive, perchè aspettavano la derattizzazione. Incredibili le tracce rilasciate dai topi all’interno delle aule, ritrovate dal persona Ata al momento delle pulizie.

Gassman: “Prendete ramazza e scopa”

Alessandro Gassman, romano doc, nel 2015 aveva pubblicato un video su Twitter in cui chiedeva ai romani di attivarsi, prendendo ramazza e scopa e andare a pulire il quartiere. E fu lui per primo a prendere gli attrezzi e pulire la sua zona, seguito poi da molti altri cittadini della Capitale.

Altri romani invece decisero di pubblicare vari video in cui venivano mostrate diverse zone della città per mostrare non solo ai cittadini ma all’Italia intera come la mancata gestione aveva ridotto una delle più belle città del mondo.

Fonte: agi.it

     

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