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Scegliere un condizionatore ad alta efficienza conviene: il risparmio arriva fino a 115 euro all’anno

 

ROMA – Scegliere un condizionatore ad alta efficienza conviene: il risparmio arriva fino a 115 euro all’anno. Un gran numero di famiglie italiane si affida al condizionatore per combattere il caldo torrido estivo. Quando le temperature salgono oltre i livelli di guardia, come accaduto in più occasione nel corso del mese di giugno (il secondo più caldo di sempre secondo le statistiche), attivare il condizionatore diventa, in molti casi, l’opzione giusta per sconfiggere il caldo. Quest’anno, però, l’utilizzo di quest’elettrodomestico richiede una maggiore accortezza. Il costo dell’energia elettrica è salito alle stelle e raffreddare casa è diventato molto più costoso rispetto al passato.

Il “peso” in bolletta del condizionatore durante i mesi estivi è significativo. Per ridurre l’impatto dell’utilizzo del condizionatore sui consumi complessivi di energia elettrica è necessario scegliere un dispositivo ad alta efficienza energetica. In questo modo, a parità di utilizzo, i consumi si ridurranno notevolmente ed anche le bollette estive saranno più leggere. Una nuova indagine dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it analizza l’incidenza della classe energetica del condizionatore sulla spesa per le bollette dell’energia elettrica.

Lo studio ha identificato uno scenario di utilizzo “tipico” del condizionatore, considerando i dati medi di consumo di elettricità delle famiglie italiane e i dati Istat relativi all’utilizzo del condizionatore. Dall’indagine emerge che scegliere un condizionatore poco efficiente, a differenza di un modello ad alta efficienza, comporta una spesa aggiuntiva che può arrivare a 115 euro all’anno, a parità di utilizzo. L’efficienza, quindi, si conferma il parametro fondamentale per la scelta del condizionatore, soprattutto per quanto riguarda il risparmio.

Scegliere un condizionatore ad alta efficienza conviene: il risparmio arriva fino a 115 euro all’anno

L’indagine dell’Osservatorio ha preso in considerazione il consumo medio annuo di energia elettrica di una famiglia italiana andando poi a considerare i dati Istat relativi ai Giorni estivi1 registrati durante l’anno (le giornate in cui la temperatura supera i 25° C) e il numero medio di ore di utilizzo giornaliero del condizionatore per ogni famiglia2 (considerando i nuclei familiari che dichiarano di utilizzare il condizionatore “tutti i giorni o quasi” o “qualche giorno a settimana”). L’analisi di questi dati consente di rilevare l’incidenza del condizionatore sulla bolletta.

Condizionatore e classi energetiche: costi e risparmi
Condizionatore con classe di efficienza A+++ Condizionatore con classe di efficienza  D I vantaggi di un condizionatore A+++
Consumo annuale di energia elettrica 376 kWh 745 kWh 369 kWh di energia elettrica
Incidenza del condizionatore sul consumo annuale di energia elettrica 13% 26% Riduzione dell’incidenza del condizionatore sul consumo complessivo di energia elettrica
Spesa annuale in bolletta  Maggior Tutela 117 € 232 € Risparmio in bolletta di 115 euro
Spesa annuale in bolletta Mercato Libero 94 € 187 € Risparmio in bolletta di 93 euro
Rilevazioni SOStariffe.it e Segugio.it di Luglio 2022

Lo studio ha considerato tale incidenza nell’ipotesi di affidarsi a un condizionatore con classe energetica A+++ (la classe più efficienze in base all’attuale sistema dell’Etichetta Energetica relativo ai condizionatori per il raffrescamento). I dati ricavati sono poi stati confrontati con quelli relativi all’utilizzo di un condizionatore con classe energetica D (la classe meno efficiente dal punto di vista energetico).

In questo modo è possibile evidenziare sia il consumo extra legato all’utilizzo di un condizionatore poco efficiente che la spesa aggiuntiva che bisogna mettere in conto considerando gli attuali prezzi dell’energia, sia per le famiglie passate al Mercato Libero (nell’ipotesi dell’attivazione della tariffa luce più conveniente) che per chi ha scelto di restare nel Mercato Tutelato.

Un condizionatore A+++ dimezza la spesa per il raffrescamento rispetto a un condizionatore di classe D

L’analisi dei dati conferma che la scelta di un condizionatore ad alta efficienza consente di dimezzare il consumo del raffrescamento domestico rispetto all’utilizzo di un condizionatore poco efficiente. Affidandosi ad un condizionatore di classe energetica A+++, infatti, l’apparecchio presenta un’incidenza del 13% sul consumo complessivo di energia elettrica registrato da una famiglia media nel corso di un anno. Optando per un condizionatore di classe energetica D, invece, l’incidenza cresce fino al 26% dei consumi annui.

Puntare sull’efficienza energetica consente, quindi, di dare un taglio netto ai consumi del condizionatore anche senza dover ridurre il numero di ore di funzionamento. La scelta ha evidenti effetti positivi sulla bolletta. Affidandosi all’offerta luce con il prezzo più basso dell’energia elettrica attualmente disponibile sul Mercato Libero e scegliendo un dispositivo con classe energetica A+++, il “peso” in bolletta del condizionatore sarà di circa 94 euro in un anno. Scegliendo un condizionatore di classe energetica D, invece, la spesa sarà di 187 euro.

Passare da un condizionatore a bassa efficienza ad uno ad alta efficienza, quindi, consente a una famiglia di tagliare la spesa per il raffrescamento domestico di circa 93 euro in un anno. Chi ha scelto di restare nel Mercato Tutelato (a causa del costo più alto dell’energia elettrica rispetto alle migliori offerte del Mercato Libero) registrerà una spesa maggiore. In questo scenario, infatti, la spesa extra legata all’utilizzo di un condizionatore di classe energetica D, invece che di uno A+++, sarà di ben 115 euro all’anno.

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I risultati dell’indagine dell’Osservatorio sono chiari. Per ridurre i consumi e, quindi, la spesa per l’utilizzo del condizionatore è necessario puntare sull’efficienza energetica. Il costo extra legato all’acquisto di un modello ad alta efficienza può, facilmente, essere ammortizzato. Per le famiglie c’è la possibilità di puntare sulle detrazioni fiscali in fase d’acquisto (del 50% o del 65% in base ai casi) e di risparmiare fino a 115 euro all’anno rispetto all’utilizzo di un condizionatore poco efficiente.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24