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Multa aria condizionata in auto, ecco quando scatta

         
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Quanti di noi in estate, viaggiando in auto, anziché tenere i finestrini abbassati preferiscono accendere l’aria condizionata per provare maggiore refrigerio. Oltre al fatto che, chi si sposta con un animale domestico al seguito, usa l’aria condizionata anche per necessità, per aiutare il proprio amico peloso a soffrire meno la calura. Se questa però è sempre stata la normalità, non tutti sanno che si può addirittura andare incontro ad una multa.

Questo tema è tornato alla ribalta negli ultimi tempi, spesso spacciato quasi come una novità. In realtà però il Codice della Strada vieta da anni l’utilizzo dell’aria condizionata in auto in certe circostanze. La novità riguarda solo l’adeguamento dell’importo della multa.

Vediamo di cosa si tratta.

Quando è vietato usare l’aria condizionata

Gli automobilisti possono stare tranquilli. L’aria condizionata in auto non è vietata in toto. Solo laddove si stesse fermi in macchina e si tenesse il motore acceso scatterebbe il divieto e la relativa multa qualora si contravvenisse.

Godere infatti del condizionatore in auto da fermi col motore acceso causa maggiori consumi di carburante e di conseguenza determina anche un aumento delle emissioni inquinanti. Ovviamente questo discorso non vale se l’auto è elettrica.

La motivazione sottesa al divieto è dunque legata solo all’inquinamento.

Multa fino a 444 euro

Come abbiamo anticipato questa previsione non è recente ma risalente nel tempo, sebbene forse poco nota agli automobilisti. Ad essere stato innalzato è invece l’importo della multa che, da aprile, è stata portata da 223 a 444 euro, come stabilisce l’art. 157 comma 7-bis del Codice della Strada.

In caso quindi di controllo da parte delle forze dell’ordine, qualora la normativa non fosse rispettata, la contravvenzione comminata sarebbe abbastanza salata. Senza contare che, adottare una pratica di questo tipo, non sarebbe solo controproducente dal punto di vista della multa, ma anche per il carburante sprecato in un periodo contrassegnato da un caro prezzi senza pari.

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Sabrina Maestri