Sostenibilità ambientale, la strategia di Sanpellegrino

Sostenibilità ambientale, la strategia di Sanpellegrino

         
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Sanpellegrino, azienda di riferimento in Italia e nel mondo, nel settore beverage analcolico con le sue acque minerali (S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima), le bibite e gli aperitivi, la  Sanpellegrino aranciata e Recoaro, da diversi anni utilizza, in tutti i suoi siti produttivi, il 100% di energia elettrica acquistata derivante da fonti rinnovabili certificate.

 

Questo dato è soltanto una delle conferme dell’incredibile impegno del Gruppo Sanpellegrino per la carbon neutrality e del suo coinvolgimento nelle varie iniziative per la sostenibilità ambientale.

 

In questo articolo verranno analizzate le strategie per la sostenibilità ambientale messe in piedi dal Gruppo Sanpellegrino con lo scopo di conoscere meglio l’azienda e le iniziative sostenibili.

Sanpellegrino e la tutela delle risorse idriche

 

Il Gruppo Sanpellegrino controlla e mantiene in costante equilibrio il prelievo dell’acqua così da permettere la ricarica delle falde affinché una risorsa importante come l’acqua venga sempre tutelata e preservata.

A conferma dell’impegno del gruppo, nella gestione sostenibile e condivisa, della risorsa acqua, va considerato anche l’importante conseguimento del certificato AWS (Alliance for Water Stewardship, organizzazione internazionale che coopera con il fine di preservare la sostenibilità ambientale dei bacini idrici di tutto il mondo) che premia esclusivamente le aziende che dimostrano l’effettivo rispetto della risorsa idrica in termini di gestione sostenibile della stessa.

Inoltre, Per un trasporto più sostenibile dell’acqua, vengono preferiti i trasporti su rotaie e su mezzi alimentati con il Gas Naturale Liquefatto che consentono fino al 15% in meno di emissioni di anidride carbonica.

La strategia del Gruppo Sanpellegrino per ridurre l’impatto ambientale del packaging

Sanpellegrino è stata la prima azienda in Italia a lanciare sul mercato delle bottiglie realizzate con il 100% di plastica riciclata.

L’impegno futuro relativo al packaging di Sanpellegrino è notevole e ambizioso in quanto l’azienda conta di raggiungere il 100% degli imballaggi riciclabili e riutilizzabili entro il 2025 e di riciclare tante bottiglie quante ne produce entro il 2030.

Tale proposito viene perseguito anche attraverso la continua ricerca di nuovi materiali alternativi oltre che dalla sensibilizzazione dei consumatori sull’importanza di effettuare una corretta raccolta differenziata.

“Dove lo butto?”

Nel 1998 Sanpellegrino entra a far parte del gruppo Nestlé: un’azienda di riferimento a livello mondiale del Food and Beverage. Tale gruppo si impegna da sempre ad adottare strategie e scelte sostenibili come, ad esempio, l’iniziativa che segue.

“Dove lo butto?” è la piattaforma digitale lanciata dal Gruppo Nestlé con lo scopo di fornire a tutte le persone che ne usufruiscono una maggiore consapevolezza sul funzionamento e sui benefici di una corretta raccolta differenziata.

Grazie alla veloce lettura di un codice a barre, questa piattaforma aiuta i consumatori delle diverse zone d’Italia a capire in maniera rapida e intuitiva dove e come vanno gettati i rifiuti nella raccolta differenziata.

In Italia, infatti, le regole per la raccolta differenziata non sono uguali dappertutto, ma cambiano a seconda del territorio dove ci si trova a causa anche delle diverse esigenze tecniche di ciascun municipio.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.