Tecnologia e ambiente: come le app ci aiutano a essere più sostenibili
Le tecnologie sono sempre più vicine ai nostri bisogni e ci aiutano in maniera efficiente a risolvere piccoli e grandi problemi quotidiani, inclusi quelli particolarmente attuali legati alle tematiche ambientali. Sono tante oggi le applicazioni per dispositivi mobili che ci permettono, per esempio, di comportarci nel modo più ecosostenibile, riducendo l’impatto ambientale delle nostre azioni: ecco le più interessanti.

Come misurare la propria impronta ambientale con le app
Negli ultimi anni le tecnologie digitali hanno fatto passi da gigante, mettendoci in condizione di avere sempre a disposizione degli strumenti utili sia per informarci che per organizzare al meglio tutte le attività giornaliere. Già le piattaforme dedicate all’intrattenimento, come quelle per partecipare ai giochi da casino e tentare di portare a casa il jackpot disponibile oppure quelle per la visione dei film e delle serie TV di maggior successo, hanno dimostrato di poter avere un forte impatto sulle abitudini degli utenti, che dunque guidati da app e portali a tema possono migliorare i propri comportamenti anche nei confronti del pianeta.
La possibilità di misurare il proprio impatto ambientale, per esempio, è un primo importante passaggio per rendersi conto di quanto anche le azioni più comuni possano avere un effetto positivo o negativo sul pianeta. Nello specifico si parla di “impronta ecologica”, intendendo con questa espressione il consumo di risorse da parte del singolo individuo: app come Carbon footprint & CO2 tracker permettono di tenere costantemente monitorato questo valore aiutandoci a capire se ci stiamo comportando in maniera corretta nei confronti dell’ambiente. Un supporto importante per aggiustare le nostre azioni nell’ottica del benessere di tutti.
Le app per migliorare la raccolta differenziata
Una delle attività fondamentali per ridurre l’impatto ambientale dell’uomo sul pianeta è la raccolta differenziata, che consente di recuperare diversi tipi di materiali abbattendo la quantità dei rifiuti che finiscono in discarica. Non sempre, però, differenziare i materiali può risultare semplice e il supporto di un’apposita applicazione può essere davvero di grande aiuto: un esempio molto valido in tal senso è Riciclario, l’app che non solo consente di ricevere informazioni su dove conferire i diversi tipi di rifiuti, ma anche di effettuare la scansione del codice a barre dei prodotti che sono in casa e di avere un quadro chiaro su come differenziare ogni singola parte, confezione inclusa. Per i prodotti che non risultano nel database, peraltro, basta inviare un feedback immediato e in pochi giorni arriverà una notifica di inserimento in archivio.
Un’altra app molto funzionale per quanto riguarda la raccolta differenziata è Junker, anch’essa dotata di un sistema di lettura dei codici a barre che, in maniera molto pratica e immediata, permette di individuare i materiali che compongono l’oggetto e di smistarli correttamente. Junker per la differenziata, inoltre, è aggiornata con le direttive previste da numerosi Comuni italiani, consentendo così non solo di essere informati sui materiali che stiamo gettando via ma anche di farlo seguendo le indicazioni del singolo ente comunale.

Spreco alimentare, come ridurlo con le app
Lo spreco alimentare è uno dei mali che affligge la nostra società: secondo i dati registrati dalla FAO, sono addirittura 1,6 miliardi le tonnellate di cibo che finiscono nella spazzatura, in netto contrasto con le scarsità di beni alimentari in alcune zone del pianeta. Ecco, dunque, che l’obiettivo di abbattere tali sprechi diventa centrale al fine di creare un meccanismo virtuoso lungo l’intera filiera.
Too Good To Go è, da questo punto di vista, una delle app più innovative ed efficaci: l’iniziativa, nata in Danimarca e diffusasi rapidamente in molti altri Paesi europei, Italia inclusa, in pratica mette in contatto consumatori e attività commerciali, facendo sì che i primi possano acquistare a prezzi più bassi box di cibo che altrimenti, pur essendo buono, sarebbe invenduto e finirebbe tra i rifiuti. Ormai presente non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, Too Good To Go sta cambiando il modo di intendere gli acquisti alimentari, combinando l’azione positiva antispreco all’effetto sorpresa: al momento dell’acquisto, infatti, non si sa cosa c’è nella “magic box”.
Sempre in tema di spreco alimentare, da non perdere sono poi UBO – Una buona occasione, un’app che si basa su una ricca raccolta di informazioni, notizie e consigli su come trattare al meglio gli alimenti, preservandone le caratteristiche nutrizionali ed evitandone il deperimento, e Bring the food, che invece combina al tema dell’abbattimento degli sprechi quello della solidarietà: su Bring the food è infatti possibile postare il cibo che si intende donare ed essere contattati da enti e associazioni no profit pronte a portarlo a chi ne ha più bisogno.
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