Skoda: la sostenibilità è anche nei materiali adoperati e nelle vernici

Skoda: la sostenibilità è anche nei materiali adoperati e nelle vernici

         
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Le auto per essere ecologiche non devono solo essere esente da emissioni, ma anche tutto il processo di fabbricazione e futuro smaltimento deve essere altrettanto green. Skoda ci spiega come.

Vogliamo utilizzare materiali riciclati, di scarto e naturali, ad esempio, ma la sostenibilità non è sempre così netta come potrebbe sembrare. È sorprendente come alcuni materiali riciclati possano dare un contributo più significativo al riscaldamento globale rispetto alle soluzioni che utilizzano materie prime vergini. Ciò rende necessario considerare attentamente tutti i pro e i contro in ogni caso specifico“, spiega Kateřina Vránová, responsabile di Color & Trim, una delle insidie ​​della nuova tendenza. Il solo riciclaggio non significa automaticamente che un determinato materiale sia più adatto in termini di sostenibilità.

Lo conferma Stefan Webelhorst, il dipendente Color & Trim incaricato di coordinare la sostenibilità con altri reparti Skoda. “In tutti i reparti dell’azienda stiamo cercando modi in cui possiamo rendere i nostri prodotti più responsabili e rispettosi dell’ambiente. Ma a volte un percorso apparentemente semplice non porta in realtà all’obiettivo desiderato“, afferma Webelhorst. E fa diversi esempi. “Ad esempio, le fibre sintetiche come il poliestere sono molto facili da riciclare. Non può essere riciclato per sempre, ma è meglio delle fibre naturali, che possono essere anche riciclate. Tuttavia devono essere tagliate o affettate, mentre il poliestere viene fuso. Il taglio cambia la qualità del materiale e quindi la sua fruibilità per scopi specifici, mentre con il poliestere il materiale può essere riciclato molte volte”, afferma Webelhorst.

La progettazione di prodotti realizzati con materiali ecocompatibili deve quindi essere considerata in un contesto più ampio: non solo in termini di applicazione specifica, ma anche di successive possibilità di riciclaggio. “Oggi, ad esempio, possiamo utilizzare materiali riciclati e riciclabili per i rivestimenti dei sedili, ma questo ulteriore riciclaggio non è in realtà facile o addirittura possibile al momento a causa della costruzione e dei materiali sotto il rivestimento. Quindi stiamo lavorando con il dipartimento di sviluppo su un nuovo design del sedile che semplificherà il riciclaggio“, afferma Webelhorst.

Deve essere preso in considerazione anche l’intero ciclo di acquisizione del materiale, produzione di una parte specifica e successivo riciclaggio o smaltimento, afferma. “Ad esempio, il PVC è un materiale che sostanzialmente non viene riciclato, è troppo dispendioso in termini di energia. D’altra parte, però, la sua produzione è facile e l’impronta di carbonio di una parte in PVC può anche essere significativamente inferiore a quella di una parte in fibra naturale”, sottolinea Webelhorst.

Alcuni problemi del riciclaggio spiegati da Skoda

materiali naturali vanno scelti con cura. “Non possiamo utilizzare il cotone: non solo è infiammabile, ma richiede anche un’enorme quantità di acqua per la coltivazione. Per le nostre esigenze la canapa e il lino sono materiali molto migliori” spiega Webelhorst. Anche un materiale tradizionale come la pelle può soddisfare i principi di sostenibilità ed è riciclabile, tanto che ŠKODA  sta già lavorando a una soluzione per l’utilizzo della pelle riciclata.

Parallelamente, la concia delle pelli viene sempre più effettuata con metodi naturali e rispettosi dell’ambiente, come nel caso del materiale disponibile (a richiesta) per i sedili di ŠKODA ENYAQ iV, conciato con un estratto di foglie di ulivo. “La pelle utilizzata nell’industria automobilistica viene dagli scarti dell’industria alimentare. Osservando la questione da questo punto di vista, il suo impiego rende il ciclo più efficiente” aggiunge Markéta Kalíková, Responsabile per i materiali in pelle all’interno del team Color & Trim. “Ovviamente sappiamo che per alcune persone la pelle è un’opzione non considerabile e per questo abbiamo in gamma diverse alternative”.

Alcuni componenti hanno un design o una trama molto specifici, ottenuti con l’applicazione di diversi strati di vernice; si possono realizzare grafiche che riproducono delle goccioline colorate o una texture superficiale che ricorda la carta ruvida: ogni rivestimento può definire caratteristiche tattili diverse.

Qual è il contributo concreto dal punto di vista ecologico? A parte l’utilizzo di vernici sempre più “pulite” e a basso impatto, il vantaggio è la possibilità di applicare questi rivestimenti a una grande varietà di materiali. L’effetto cromato o il look alluminio si possono ottenere su parti in plastica, che sono più economiche e hanno una carbon footprint minore, oppure su elementi realizzati con materiale riciclato, che in questo modo possono essere impiegati anche per le decorazioni degli interni. “I componenti decorativi degli interni potranno fare un salto di qualità con le pellicole IMD” spiega Lada Dlabolová, che è specializzata sulle parti in plastica con una struttura superficiale. Queste pellicole si possono applicare a modanature in plastica creando effetti grafici inaspettati.

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Fonte immagine copertina: ufficio stampa Skoda

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com