Trasmissione tardiva di fatture elettroniche: provvedimento e ravvedimento

Trasmissione tardiva di fatture elettroniche: provvedimento e ravvedimento

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Nel contesto dell’emissione delle fatture elettroniche, è fondamentale rispettare i termini stabiliti per la loro trasmissione. Tuttavia, a volte possono verificarsi situazioni di ritardo nell’emissione, che possono comportare conseguenze sanzionatorie per i contribuenti. In questo articolo, esploreremo le modalità e le conseguenze della trasmissione tardiva di fatture elettroniche, analizzando il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate e le possibilità offerte dal ravvedimento operoso per la regolarizzazione degli errori commessi. Scopriremo anche come le sanzioni possono essere ridotte in caso di autoregolarizzazione spontanea.

I termini di emissione delle fatture elettroniche

Le fatture elettroniche possono essere emesse secondo due tipologie: immediata e differita. La fattura elettronica immediata accompagna il bene o certifica il compenso percepito per un servizio reso. Dovrebbe essere emessa entro 12 giorni dalla data in cui l’operazione si considera effettuata. Per le fatture elettroniche differite, il termine di emissione è il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l’operazione si è conclusa.

È importante notare che una fattura elettronica si considera emessa solo se è stata trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI) senza essere stata scartata.

Provvedimento Agenzia delle Entrate, le sanzioni fiscali per la tardiva emissione della fattura elettronica

Qualora si verifichi un ritardo nell’emissione della fattura elettronica, è importante essere consapevoli delle conseguenze sanzionatorie previste. A partire dal 1º gennaio 2019, le fatture emesse con modalità diverse da quelle previste dalla legge si considerano non emesse, sia nel caso di fattura elettronica non emessa che di fattura emessa in modo tardivo.

La sanzione per la tardiva emissione della fattura varia dal 90% al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un importo minimo di 500 euro. Nel caso in cui la violazione non abbia inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione amministrativa è dovuta nella misura da 250 a 2.000 euro.

 

L’importanza del ravvedimento operoso

Nonostante le sanzioni previste per la tardiva emissione delle fatture elettroniche, è possibile ridurre l’entità delle stesse utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso. Secondo l’articolo 13 del decreto legislativo numero 472/1997, è possibile ottenere riduzioni delle sanzioni a determinate condizioni:

  • Entro 90 giorni dalla data di omissione o errore: la sanzione può essere ridotta di 1/9.
  • Entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione: la sanzione può essere ridotta di 1/8.
  • Entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione: la sanzione può essere ridotta di 1/7.
  • Oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione: la sanzione può essere ridotta di 1/6.

Il ravvedimento operoso rappresenta quindi uno strumento che permette ai contribuenti di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale e di ottenere una riduzione delle sanzioni applicate.

Regolarizzazione da parte del cessionario o committente

È importante sottolineare che la tardiva emissione della fattura elettronica può avere conseguenze anche per il soggetto cessionario o committente che non riceve la fattura nei termini stabiliti. Al fine di evitare la sanzione prevista dall’articolo 6, comma 8 del decreto legislativo numero 471/1997, che corrisponde al 100% dell’imposta con un minimo di 250 euro per ogni violazione, il cessionario o committente deve adempiere agli obblighi documentali tramite il Sistema di Interscambio.

Nel caso in cui il cessionario o committente non abbia ricevuto la fattura entro 4 mesi dalla data dell’operazione, è necessario trasmettere al Sistema di Interscambio, previo pagamento dell’imposta, entro il trentesimo giorno successivo, una cosiddetta “autofattura da regolarizzazione”. Questo documento sostituisce l’obbligo di presentare la fattura in formato cartaceo all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

Se il cessionario o committente ha ricevuto una fattura irregolare, è necessario trasmettere lo stesso documento di “autofattura da regolarizzazione” entro il trentesimo giorno successivo alla registrazione, previo pagamento dell’imposta.

Errori fatturazione elettronica: cosa fare in caso di scarto

Un’altra situazione correlata alla tardiva emissione della fattura elettronica è lo scarto del file telematico da parte del Sistema di Interscambio (SdI). In questi casi, è importante agire prontamente per evitare sanzioni. Se si nota tempestivamente che una fattura è stata scartata, è possibile reinviare il documento entro 5 giorni dalla notifica di scarto. È fondamentale prestare attenzione agli errori indicati nella notifica di scarto, poiché queste informazioni consentono di correggere eventuali problematiche e reinviare la fattura senza sanzioni.

Conclusioni

La trasmissione tardiva di fatture elettroniche può comportare conseguenze sanzionatorie per i contribuenti. Tuttavia, grazie all’utilizzo del ravvedimento operoso, è possibile ridurre l’entità delle sanzioni pagando le somme dovute entro determinati termini. È fondamentale rispettare i tempi di emissione delle fatture elettroniche, sia per evitare sanzioni, sia per assicurare una corretta gestione fiscale. In caso di errori nella fatturazione elettronica, è consigliabile agire prontamente per correggere la situazione e reinviare le fatture senza incorrere in sanzioni.

Per maggiori informazioni dettagliate sulle modalità di emissione delle fatture elettroniche, le sanzioni previste e le possibilità di ravvedimento operoso, è sempre consigliabile consultare la normativa vigente e rivolgersi a un professionista esperto nel settore fiscale.

 

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.