120 anni di Figc

120 anni di Figc, Sara Gama simbolo del calcio femminile

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120 anni di Figc, Sara Gama simbolo del calcio femminile. Una grande festa al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Matterella e le Nazionali maschile e femminile

Una data importante: 120 anni di Figc non potevano non essere salutati con una cerimonia ufficiale nel palazzo della Presidenza della Repubblica.

presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, dirigenti sportivi nazionali e internazionali e calciatrici e calciatori delle Nazionali.

Presente anche una rappresentanza degli azzurri che hanno vinto gli Europei del 1968 e i Campionati del Mondo del 1982 e del 2006.

Tra gli interventi quello di Giorgio Chiellini, capitano degli Azzurri e Sara Gama capitano delle Azzurre

Particolarmente apprezzata la lettera di quest’ultima di cui riportiamo uno stralcio:

Buon pomeriggio Signor Presidente.

A nome di tutte le calciatrici italiane, La ringrazio per averci voluto qui oggi con Lei per celebrare insieme questo significativo momento del calcio italiano ed è una gioia per noi condividere questo momento con i nostri colleghi.

Credo che per noi donne questi 120 anni di calcio siano stati vissuti in maniera diversa.

Il calcio è nato molto tempo fa e anche quello praticato dalle donne ha mosso i suoi primi passi non molto tempo dopo quello degli uomini.

Ma il percorso delle due realtà di questo sport è stato molto diverso e la nostra disciplina ha faticato a decollare e a vedersi riconosciuta una sua dignità.

Per questo ci piace pensare anche che il nostro calcio sia piuttosto giovane e tutto sommato dare 120 anni a delle donne penso che non sia proprio il massimo!

Abbiamo voluto chiedere il parere di chi il calcio lo vive dalla panchina come allenatrici e di chi l’ha vissuto sul campo

Antonella Giammanco:

“Realistica la lettera di Sara Gama, composta da sagge parole, solo chi ha vissuto nel calcio femminile sa cosa significa dedicare la propria vita per passione affrontando sacrifici”.

“Ancora in Italia siamo anni luce indietro rispetto ad alcuni paesi all’avanguardia, anche se negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo”.

“Quello che ha detto e letto Sara Gama è il copia e incolla di tutte noi ex giocatrici, molte donne come me, adesso stanno continuando sulla strada della nostra passione diventando allenatrici”.

“Quello che fa la differenza in quanto donne è la passione pura verso questo sport”.

Katia Serra (su Twitter):

“Parole che racchiudono i sacrifici di tante persone alimentati dal sogno delle donne di essere considerate calciatrici.

“Sara Gama è una persona molto in gamba, non a caso è stata scelta da me come consigliera federale in quota Aic”.

Federica D’Astolfo:

“Una lettera Autentica ed Emozionante. Non perdere la nostra storia è fondamentale per non perdere la nostra identità, con uno sguardo verso un roseo futuro per le nuove generazioni. Sara ha espresso parole e concetti che tutte avremmo voluto esprimere. Una voce commossa e rappresentativa di un intero movimento, nel momento più importante e significativo, tra passato, presente e futuro. Sono orgogliosa di averla vissuta e sofferta e solo chi ha fatto altrettanto è in grado di poterla comprendere fino in fondo. Il mondo del calcio maschile professionistico,che tanto sta dando in termini di opportunità, dovrebbe imparare e attingere dalla nostra storia, per rimettere al centro lo Spirito del Gioco nella sua essenza più pura. L’ augurio per il calcio femminile è invece quello di preservare l’Anima dello sport che amiamo, senza scimmiottare gli aspetti più degenerativi del calcio maschile.”

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.