65 anni fa l’affondamento dell’Andrea Doria: il simbolo della marineria italiana

 

Tutti conoscono abbastanza bene la tragedia del Titanic, ma solo alcuni ricordano uno simile e allo stesso tempo decisamente più legato alla nostra Nazione: quello dell’Andrea Doria. Un transatlantico tanto lussuoso quanto sicuro, ritenuto da tutti come il simbolo dell’Italia che risorgeva dopo la seconda guerra mondiale. 214 metri di lunghezza, 30 di larghezza, 29mila tonnellate, 700 cambine, 3 piscine e addirittura l’aria condizionata in tutte le classi. Al comando della nave in quel 26 luglio 1956 c’era il comandante Piero Calamai, in una notte dove la nebbia regnava nell’Atlantico. Dall’altra parte la motonave Stockolm che anch’essa stava attraversando le acque vicino all’isola di Nantachet. Un piccolo errore sul radar che ne causò lo scontro fatale con il Doria. Da lì una vera e propria operazione di salvataggio, ma soprattutto di coraggio da parte di tutti (dai passeggeri fino all’equipaggio), con le lacrime nel vedere inabissarsi il transatlantico più bello del mondo.

 

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Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo