paziente 1 coronavirus

Paziente 1 coronavirus: nata la figlia Giulia

Condividi su:

 

La bambina è venuta alla luce all’ospedale “Buzzi” di Milano, nella tarda serata del 7 aprile. La madre Valentina, moglie del paziente 1 coronavirus, era risultata anch’essa positiva.

Un altro simbolo di speranza nell’Italia che prova a rialzarsi dall’effetto coronavirus. Questa volta la buona notizia arriva dall’ospedale Buzzi di Milano. Intorno alle 23 del 7 aprile 2020, è nata Giulia, figlia di Mattia. Il 38enne di Codogno, manager dell’Unilever, è divenuto suo triste malgrado noto alle cronache come il paziente 1 del coronavirus. La moglie Valentina, all’ottavo mese di gravidanza, era risultata anch’essa positiva al tampone. Le autorità sanitarie ne avevano disposto l’immediato ricovero all’ospedale Sacco di Milano. La donna ha convissuto con il terribile ospite proprio nell’ultimo mese della sua gravidanza. Ma tutto è finito nel migliore dei modi e la bambina sta bene. Forse Mattia adesso può voltare davvero pagina. Dopo due mesi terribili, in cui ha perso il padre, ed egli stesso ha lottato per la vita, la nascita di Giulia è il punto da cui ripartire.

Coronavirus: calano i contagi in Italia

Notizie positive giungono anche dalla cifre del bollettino giornaliero del coronavirus. La curva dei contagi è costantemente, seppur lentamente, in calo. Filtra positività dai numeri, anche se ieri, 7 aprile 2020, i morti sono stati comunque più di 600. Gli altri dati, invece, sono confortanti: il numero dei nuovi positivi è in ribasso, e calano i ricoverati in terapia intensiva in ben 12 regioni. È ancora troppo presto, però, per fare previsioni. Una ripresa ordinaria di tutte le attività sembra impossibile, almeno nell’immediato, ovvero dopo Pasqua. Al momento l’ipotesi più plausibile  è quella di una ripresa graduale, per tornare lentamente alla normalità. Esclusa invece la riapertura della penisola a blocchi, a seconda delle aree geografiche. Riaprire il centro-sud significherebbe vanificare le misure restrittive di due mesi. Il pericolo è quello di eguagliare i tristi numeri del Nord.

Fonte immagine: Blog Sicilia

 

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24