A giugno 2019 tassi di interesse

A giugno 2019 tassi di interesse sui prestiti al minimo

         
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L’ABI rileva a giugno 2019 tassi di interesse sui prestiti al minimo storico: mutui all’ 1,78% mentre i finanziamenti alle imprese all’ 1,36% 

 

Roma, lì 16 luglio 2019 – La rilevazione mensile dell’ABI registra a giugno 2019 tassi di interesse ancora in discesa, i prestiti sono al minimo storico.

 


Ancora al ribasso i tassi di interesse sulle concessioni di finanziamenti nel mese di giugno 2019; dunque l’ABI nella relazione mensile fotografa sia il tasso medio applicato per l’acquisto delle abitazioni che quello per finanziamenti concessi alle imprese ai minimi storici.


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Analisi ABI a giugno 2019 dei tassi di interesse sui mutui a 1,78% sui finanziamenti alle imprese a 1,36%

Stando a quanto rilavato dall’ABI il tasso di interesse medio applicato:

  • per l’acquisto delle abitazioni è pari all’ 1,78% (era all’ 1,85% a maggio, mentre a luglio 2018 all’1,79%);
  • mentre per i finanziamenti concessi alle imprese è pari all’ 1,36% (era all’ 1,43% a maggio, mentre a marzo all’ 1,42).

Quindi, il tasso medio globale dei prestiti è pari al 2,57% (era al 2,58% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

I prestiti alle famiglie ed alle imprese sono saliti dell’ 1%, mentre nel mese precedente è salito dell’ 1,1%. In relazione al mese di maggio 2019, si nota la continua crescita del mercato dei mutui saliti del 2,6% su base annua; mentre il calo dei prestiti alle imprese è pari a -0,2% (-0,6% nel mese precedente), poiché la domanda di finanziamenti è debole.

Rapporto ABI sulle sofferenze bancarie

Ancora in discesa le sofferenze al netto delle svalutazioni e accantonamenti già considerati dalle banche con proprie risorse. Nel mese di maggio 2019 sono quantificate in 32,6 miliardi di euro; dunque:

  • considerando il livello massimo raggiunto a novembre 2015, pari a 88,8 miliardi, il calo supera 56 miliardi (-63,3%);
  • mentre, prendendo come riferimento il mese di maggio 2017 registra un -57,5%, sui 76,8 miliardi;
  • infine, rispetto a maggio 2018 il calo è di 50,8 miliardi (-35,8%).

Per quanto concerne il rapporto sofferenze nette/impieghi totali il valore si è attestato all’1,88% (2,93% a maggio 2018, 4,39% a maggio 2017 e 4,89% a novembre 2015).

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".