abolizione valore legale della laurea

Abolizione valore legale della laurea sì o no?

         
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Abolizione valore legale della laurea sì o no? Dibattito aperto dopo le dichiarazioni del vice premier Salvini che vuole riformare la scuola e l’università

Una battaglia, quella dell’abolizione del valore legale della laurea, da tempo sostenuta dalla Lega che oggi avrebbe l’appoggio anche del M5S.

Per i Pentastellati infatti, già nel 2009 questo era un punto del programma

Inizialmente fu Carlo Sibilia, oggi sottosegretario al ministero dell’Interno, nella scorsa legislatura.

La proposta di legge attuale viene Maria Pallini, deputata del Movimento, e punta sull’accesso ai concorsi pubblici: divieto di inserire il requisito del voto di laurea nei bandi dei concorsi pubblici.

Queste le parole del ministro dell’Interno:

Negli ultimi anni la scuola e l’università sono stati serbatoi elettorali e sindacali.  L’abolizione del valore legale del titolo di studio è una questione da affrontare.

Un freno alla proposta di Salvini viene da  Enrico Gulluni, coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari che, sul Corriere.it dice:

L’abolizione del valore legale del titolo di studio costituirebbe il colpo di grazia per le università piccole e del Sud, alimentando la competizione tra gli stessi atenei e tra studenti che possono permettersi determinate Università e chi invece no. 

Ma cosa vuol dire abolizione del valore legale della laurea? Per fare un esempio concreto: una laurea in legge è l’equivalente di una laurea in Lettere perchè private entrambe del loro valore legale specifico. (wikipedia)

Valore legale che indica grado di ufficialità e la validità di un titolo di studio, riconosciuti ai sensi della legge o da atti giuridici aventi la stessa forza o autorizzati dalla legge.

Le basi di questo concetto risiedono nei seguenti fatti:

  • Una competente Autorità Pubblica introduce o riconosce un determinato titolo di studio come “titolo ufficiale” del proprio sistema di istruzione e di formazione;
  • Il conferimento ad una persona di un particolare titolo di studio produce determinati effetti giuridici così attribuite al titolare da specifiche norme dell’ordinamento.

In realtà il tema dell’abolizione del valore legale della laurea, è stato in discussione anche in altre legislature:

  • Nel 2010, quando il deputato bolognese del Pdl Fabio Garagnani aveva riproposto l’argomento;
  • Era il 2011, quando l’ex ministro della salute Girolamo Sirchia sosteneva che il valore legale del titolo di studio pone, al momento dell’ingresso nelle professioni, tutti i laureati sullo stesso piano, senza considerare la loro effettiva preparazione;
  • Infine nel 2012 durante il governo Monti con il decreto semplificazioni ci aveva provato, riprendendo una iniziativa già sostenuta dall’ex ministro Gelmini.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.