Addio alle sfilate di Jean Paul Gaultier

Addio alle sfilate di Jean Paul Gaultier: a Parigi l’ultima

Addio alle sfilate di Jean Paul Gaultier annuncia l’addio alle sfilate, a Parigi l’ultima, per sviluppare un nuovo progetto

 

Jean Paul Gaultier, l’enfant terrible della moda, ha deciso di annunciare l’addio: quella di Parigi sarà l’ultima di una lunga lista di sfilate, poiché si dedicherà ad un nuovo progetto.

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Jean Paul Gaultier, l’uomo proveniente dalla periferia della Capitale, dopo aver incantato il pubblico per mezzo secolo, ha annunciato che la sfilata a Parigi sarà l’ultima. Lo stilista creativo, che ha reinterpretato l’immagine femminile, ha mantenuto il riserbo sul suo futuro facendo trapelare solo la notizia che darà vita ad un nuovo progetto.

Jean Paul Gaultier ha dichiarato:

“Il 22 gennaio 2020 festeggerò i miei 50 anni di carriera nel mondo della moda con una sfilata-show di alta moda, al The’atre du Chatelet. Sarà il mio ultimo defile”;

inoltre ha aggiunto:

“State sereni, la maison de Couture Gaultier Paris andrà avanti, con un nuovo progetto di cui sono l’ideatore e che vi sarà rivelato prossimamente”.

Jean Paul Gaultier dà l’addio alle sfilate dopo 50 anni di carriera: da Pierre Cardin a Madonna

Lo stilista Jean Paul Gaultier, figlio di un ragioniere e cresciuto nella periferia di Parigi (Arcueil, Val-de-Marne) annuncia l’addio alle sfilate a 67 anni.

In 50 anni, che lo hanno visto debuttare nella maison di Pierre Cardin, ha rivisitato i codici di abbigliamento negli anni ’80 ed ha rivoluzionato anche la moda maschile; infatti nel 1984 ha fatto parlare di se creando gonne per uomini. Inoltre ha esaltato la figura di Madonna firmando gli iconici bustier di Madonna.

Dunque, la sfilata in programma il 22 gennaio a Parigi sarà la sintesi di mezzo secolo di carriera, durante la quale saranno presentati più di 200 look (come riportato da MFF).

 


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DI SANTE Paolo

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".