Adesso parla Ibra: “Con il Napoli era fatta”

Adesso parla Ibra, lo svedese in forza al Milan avrebbe avuto un destino diverso, era fatta con il Napoli. Ecco cosa ha raccontato il bomber 40enne.

Adesso parla Ibra: “Con il Napoli era fatta”

Zlatan dichiara:Con il Napoli era fatta; ma poi De Laurentiis cacciò Ancelotti. Chiesi a Mino: qual è la squadra messa peggio, che io posso cambiare? Rispose: ieri il Milan ha perso 5 a 0 a Bergamo. Allora è deciso, dissi: andiamo al Milan. È un club che conosco, una città che mi piace”. Questo quanto dichiarato al Corriere della Sera da Ibrahimovic. Così ha scelto il suo futuro.

Ne ha un po’ per tutti Ibra, sull’ex portiere rossonero, che ha ricevuto il Premio Yashin come miglior portiere dell’anno, ha detto: “Gigio è un grandissimo portiere. Se gli avessero dato quel che chiedeva, sarebbe rimasto al Milan. Ora deve fare casino per essere titolare nel Psg. Non esiste che i sudamericani impongono quell’altro. Gigio è più forte”. 

Ibra e la rivalità con l’Inter

La rivalità che sente contro l’Inter da quando ha indossato la maglia del Diavolo, è forte, come un vero rossonero. Zlatan Ibrahimovic, durante l’intervista, prima parla di Materazzi, poi della vicenda con Lukaku, che lo scorso anno ha generato tante polemiche a Milano.

Ibra su Materazzi:Materazzi: “Con lui avevo un conto aperto da anni. L’ho saldato in un derby. Entra a piedi levati, lo salto, lo evito e lo colpisco con una gomitata alla tempia. Pippo Inzaghi commentò “Il più bel derby della mia vita: 1 a 0, goal di Ibra, Materazzi in ospedale”. Ovviamente stava scherzando”.

Infine, sul duro scontro con Lukaku: “Lui litiga prima con Romagnoli, poi con Saelemaekers; io intervengo per difendere i compagni, e Lukaku mi attacca sul piano personale. Da restare choccati. Eppure eravamo stati compagni al Manchester”.

E quella scommessa da 50 sterline per ogni stop sbagliato: “Era un modo per farlo migliorare (Ibra ride). E comunque la scommessa lui non l’ha accettata. Lukaku ha un grande ego, è convinto di essere un fuoriclasse, ed è davvero forte. Ma io sono cresciuto nel ghetto di Malmoe, e quando qualcuno mi viene sotto a testa bassa, lo metto al suo posto. Così l’ho colpito nel suo punto debole: i rituali della mamma. E lui ha perso il controllo. Anche se mi è rimasto un dubbio atroce…”. Poi ancora: “Quel derby l’abbiamo perso. Io sono stato espulso. Poi mi sono infortunato. Sono successe un sacco di cose storte. Vuoi vedere che il rito Lukaku me l’ha fatto davvero? Così ho chiesto agli amici credenti di pregare per me. Devo saldare il conto anche con lui. Spero di incontrarlo presto”.

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