Allegri a un passo dall’esonero?

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TORINO – Massimiliano Allegri sarebbe a un passo dall’esonero con la Juventus, e potrebbe dunque non sedersi in panchina nelle prossime due partite che i bianconeri dovranno disputare prima di chiudere il campionato 2023-2024, nonostante abbia ancora un anno di contratto. Intanto il tecnico ha rimediato due giornate di squalifica (da scontare in Coppa Italia) e 5mila euro di multa per il comportamento avuto ieri nei minuti di recupero della finale di Coppa contro l’Atalanta: Allegri, scrive il giudice sportivo, “si avvicinava al 4° ufficiale con atteggiamento aggressivo e di plateale e polemico dissenso per contestare una decisione arbitrale; alla notifica del provvedimento di espulsione reiterava tale atteggiamento rivolgendo anche espressioni irriguardose sull’operato degli ufficiali di gara; infrazione rilevata dal 4° ufficiale; dopo la notifica del provvedimento di espulsione e prima di abbandonare il recinto di gioco, rivolgeva inoltre gesti irridenti nei confronti del direttore di gara”.

Allegri a un passo dall’esonero?

Intanto l’allenatore, con una nota rilasciata dal suo avvocato, Paolo Rodella, all’Ansa, dice la sua sul litigio avuto nel dopo gara con il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago: “Con riferimento alle affermazioni – riportate su alcuni organi di stampa – del Direttore di Tutto Sport Dr. Guido Vaciago secondo il quale Massimiliano Allegri, al termine della finale di Coppa Italia Atalanta-Juventus di ieri sera 15 Maggio 2024, avrebbe tenuto nei suoi confronti un comportamento altamente offensivo oltrechè minaccioso giungendo financo a spingerlo e strattonarlo, il mio assistito nega integralmente questa ricostruzione dei fatti e intende precisare di aver semplicemente avuto un acceso alterco verbale col Direttore, dovuto alla concitazione del momento, nel corso del quale entrambi loro si sono vicendevolmente insultati ad alta voce. Nessuno spintone, nessuno strattone e né, tanto meno, nessuna minaccia all’indirizzo del Direttore. Qualunque diversa ricostruzione e/o descrizione dei fatti è falsa e si apprezza, puramente e semplicemente, per finalità malcelate, pretestuose e infondate. Tanto si doveva per amor di verità”.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24