Il centro di distribuzione Amazon di San Salvo è ufficialmente operativo: è il decimo in Italia

Amazon Postale, l’azienda statunitense si regolarizza

 

Amazon postale, si attendeva da ben un anno, da quando un provvedimento dell’AGCOM, imponeva alla stessa di regolarizzarsi.

A seguito della diffida, la nota azienda statunitense avvia le pratiche di registrazione nella lista che la certifica come operatore postale.

Oggi, Amazon Postale diventa una realtà.

Amazon Postale, i cambiamenti e i benefici

Arrivata in questi giorni la notizia che Amazon, la grande azienda internet company, ha regolarizzato la sua posizione all’interno delle poste.

Quella che al primo impatto può sembrare semplicemente una manovra voluta a seguito della diffida AGCOM. In realtà è una sfida alle stesse Poste Italiane.

Il primo passo è quello di inserire le due grandi ditte di distribuzione all’interno degli Operatori Postali.

Parliamo nella fattispecie di Amazon Italia Trasport e Amazon Italia Logistica.

Per molti, questo cambiamento rappresenta un punto di svolta; una variazione molto attesa soprattutto per i dipendenti.

Con la conclusione, messa agli atti dall’aggiornamento ministeriale del 16 Novembre, la situazione criptica di Amazon è chiusa.

La misura, partita un anno fa con la notifica di AGCOM all’azienda di Seattle, si può ritenere conclusa.

Già di recente, prima della notizia ufficiale si parlava di un aggiornamento nell’elenco del MiSe, all’interno del quale si trovano le voci interessate.

Al numero 219 e 220 dell’elenco, si leggono i nomi delle Aziende Amazon Italia.

Con esse il numero complessivo di operatori postali Italiani che sono circa 4463.

Ad ottobre già c’era aria di novità,  inerente la procedura di legittimazione.

Ma la notizia ufficiale, finalmente, arriva anche ai dipendenti delle stesse aziende di trasporti italiane che si dicono soddisfatti.

Diventate regolari come Operatori Postali, anche gli impiegati possono usufruire di un trattamento metodico e dignitoso.

Tale registrazione infatti, porterà ad assunzioni disciplinate dal CCNL (contratto collettivo nazionale del Lavoro).

Si può dunque sostenere che la modifica di tale provvedimento apporta su tutta la linea benefici.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24