Safer Internet Day

Safer Internet Day: oggi la giornata della sicurezza in rete

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Safer Internet Day: oggi la giornata della sicurezza in rete. Consegnata al ministro Fontana l’indagine della no profit Social Warning

L’indagine del movimento etico ha coinvolto (nel 2018) 10mila ragazzi tra i 12 e i 16 anni delle suole medie e superiori ed è stato presentato qualche ora prima del Safer Internet Day.

Cellulare in classe sì o no, gaming e dipendenza da Fortnite, fake news, hikikomori, sexting via WhatsApp: sono solo alcuni dei temi che i formatori-volontari del Social Warning.

Il fondatore della no profit Davide Dal Maso:

I nostri interventi hanno sempre il focus sulle potenzialità della rete, più che sui rischi, e puntano ad accrescere la consapevolezza dei ragazzi per i quali non esiste on-line o off-line.

Vivono tutto assieme, contemporaneamente, On-Life.

Anche per questo noi diciamo sempre loro: Prendi il meglio dal passato, Vivi il presente, Pensa al futuro.

Safer Internet Day, i risultati dell’Osservatorio raccontino di ragazzini spesso e volentieri abbandonati alla galassia digitale con scarso controllo da parte degli adulti

Sotto questo punto di vista Davide Dal Maso vede il bicchiere mezzo pieno:

Nella mia generazione ho tanta fiducia: l’esposizione continua al web ci ha reso più creativi, capaci di fare team con persone culturalmente diverse e ci ha regalato una visione più globale.

Se riusciremo a coniugare con la tecnologia il bagaglio culturale che i nostri nonni ci hanno consegnato, sono certo che sapremo costruirci un grande futuro.Social warning

I dati del Social Warning presentati al ministro della Famiglia Fontana evidenzia che l’81% dei ragazzi quando è connesso solo l’8% è seguito dai genitori

Un dato che fa rima con il 52,4% dei ragazzi che dichiara di non aver, da parte della famiglia, controlli, limiti o regole rispetto all’utilizzo dei social media e alla navigazione sul web in generale.

Chi ha insegnato ai ragazzi il mondo della rete? Il 65% ha imparato ad utilizzare la rete senza essere affiancato da un adulto.

Solo il 25% dei ragazzi è stato supportato da un genitore ed il 9% da un insegnante o educatore.

Nonostante siano pochi i ragazzi affiancati da un adulto durante la navigazione, il 57,1% dichiara di fidarsi “poco” delle informazioni in cui si imbatte in rete, l’11,2% dei ragazzi non si fida “per niente”.

Safer Internet Day: oggi la giornata della sicurezza in rete. E i ragazzi sono abbastanti connessi con il monod reale

L’indagine della no profit, infatti ha evidenziato che solo il 43% dei ragazzi interagisce con persone che conosce anche nel “mondo reale”.

Il 22% “anche con sconosciuti”, il 19% “anche con sconosciuti ma con followers in comune”. Solo 16 ragazzi su 100 non hanno alcun account social.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.