Nuovo allarme hacker

Attenzione!!!! Allarme hacker Sim Swap Fraud: rischio conto corrente

 

Nuovo allarme hacker: a rischio conto corrente. Arriva un nuovo allarme che potrebbe mettere a rischio i soldi e i risparmi di molti utenti. Ancora una volta il rischio è collegato all’utilizzo dello smartphone. Infatti potrebbe capitare che, mentre si sta eseguendo una delle più semplici operazioni dal nostro dispositivo, c’è l’ipotesi che succeda l’impensabile.

Allarme hacker Sim Swap Fraud, ecco quali sono i rischi e come funziona la truffa

Spesso accade che, mentre state caricando una foto sul vostro social preferito, lo smartphone immediatamente si scollega da internet oppure non si ha la possibilità di effettuare alcuna chiamata. La maggior parte degli utenti presuppone che, quando si hanno questi tipi di problemi, il tutto sa causato dal cattivo funzionamento della linea del gestore.

Ebbene, a quanto pare, la causa potrebbe essere molto più grave e seria rispetto a quella ipotizzata. Il nuovo fenomeno è stato denominato Sim Swap Fraud. Inizialmente il nuovo allarme hacker è stato diffuso negli USA, ma pian piano sta prendendo piede anche in Italia.

Dunque, innanzitutto gli hacker identificano la vittima. Dopodiché procedono con l’acquisizione dei dati dell’utente da truffare accedendo al servizio “home banking“. Questo avviene attraverso la clonazione della sim telefonica. Proprio in quel momento la vittima si rende conto lo smartphone non si connette ad Internet e non è possibile effettuare chiamate.

A questo punto l’hacker sostituisce la sim e accede al conto corrente della vittima. A tal proposito ha fornito una spiegazione Francesco Faenzi, nonché direttore della Digital Trust di Soft Strategy. Ecco le sue parole sul perché accade tutto ciò:

“Il numero di telefono è quasi sempre utilizzato come secondo fattore nel processo di autenticazione in due fasi, specialmente ora che le banche stanno abbandonando il vecchio sistema delle chiavette dispositive”.

Inoltre Faenzi crede che “la conferma dell’identità dovrebbe passare attraverso sistemi più incisivi come l’utilizzo dei dati biometrici o di token fisici”. Dunque egli puntualizza una cosa importante. Per lui è necessario non sottovalutare la sicurezza delle proprie password. In ogni caso, se gli utenti non riescono ad utilizzare internet per qualche minuti è necessario rivolgersi immediatamente alla propria banca.

Fonte foto di copertina: Pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,