Beppe Bergomi sulla crisi Juve: “Non c’è identità”

         
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Beppe Bergomi commenta la “stagione no” dei bianconeri:  Prilo non ha mai cambiato la sua interpretazione su come farla giocare, non è mai riuscito a dare un’identità ben precisa come hanno determinate squadre”.

La stagione 2020/2021 è sicuramente quella della crisi della Juventus. La squadra bianconera, con in panchina Andrea Pirlo, fatica a trovare una propria identità e una propria forma. Questo lo si vede nella difficoltà con cui imposta il gioco e con che difficoltà raggiunge il gol. Molti addetti ai lavori individuano la colpa in Pirlo, reo di essere inesperto per una panchina così blasonata come quella della Juve. Altri, invece, danno la colpa alle continue assenze che hanno condizionato l’intera stagione.

Un’annata disastrosa e che se non finirà con la vittoria di qualche trofeo, tra tutti Scudetto e Champions League, rischierà di essere realmente fallimentare.

Beppe Bergomi: “Avere tutta la formazione per la Juventus è fondamentale”

Beppe Bergomi

In parte, forse, ci si aspettava che la rivoluzione della Juventus portasse a questo genere di risultato. Una squadra nuova, giovane, che ancora deve riuscire a carburare a causa delle continue assenze. A tal proposito sul momento no della Juventus è intervenuto Beppe Bergomi a Sky Calcio Club: “Se mi aspettavo una Juve così in difficoltà? E’ difficile giudicare la Juve di Pirlo. Oggi mi sono messo lì a capire e sviluppare bene il tema: ha troppe assenze. E anche se Prilo non ha mai cambiato la sua interpretazione su come farla giocare, non è mai riuscito a dare un’identità ben precisa come hanno determinate squadre“.

Molte le assenze che hanno colpito Pirlo, tra tutte quelle di Morata e Dybala, talenti della squadra: “Morata secondo me deve giocare sempre, perchè è quello che ti dà profondità. E un altro che deve giocare è Dybala, ma non l’ha mai avuto. Tante volte questa squadra è molto piatta nelle sue rotazioni. Poi ha due giocatori che devono stare in campo altrimenti fa molta fatica: uno è Cuadrado e l’altro è Danilo, che sono diventati fondamentali per questa squadra“.

Infine un commento sul centrocampo dei bianconeri, secondo molti tifosi più debole rispetto a quello degli altri. Bergomi ha così risposto: “Poi sulla qualità del centrocampo possiamo discutere, effettivamente c’è qualcosa in meno rispetto alle Juventus di Sarri e Allegri. Avere tutta la rosa a disposizione è fondamentale per la Juventus. A Verona era difficile sbloccare il risultato e l’ha fatto, ma la Juve di Allegri, la Juve del Trap, quando faceva gol non lo prendeva più. Ieri aveva assenze e questo dobbiamo sottolinearlo“.

 

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Autore dell'articolo: Mario Nuvoletto

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