Paolo Bertolucci-Jannik Sinner

Bertolucci difende Sinner: “Fare il dottore a 500 km non mi piace, basta diagnosi a distanza, già ne ho letti a migliaia. Lo saprà lui che deve fare, le macchine perfette…”

L’ex tennista Paolo Bertolucci è intervenuto ai microfoni di “Foot Fault” per commentare e difendere Jannik Sinner dopo la recente sconfitta contro l’argentino Juan Manuel Cerúndolo, invitando a ridimensionare le speculazioni sulle condizioni fisiche del numero uno azzurro. Nel suo intervento, Bertolucci ha criticato con fermezza le numerose ipotesi circolate nell’ambiente tennistico e sui media riguardo a un possibile problema di salute del campione altoatesino:

“A me fare il dottore da 500 km di distanza non piace, già ne ho letti a migliaia che hanno fatto le loro diagnosi. poi magari uno fa il benzinaio, uno l’idraulico, uno l’ingegnere, però guardando già hanno espresso la loro diagnosi. A 30 gradi e con il 25 % di umidità, come ha fatto a vincere sul cemento due volte in Australia, Indian Wells, questo qualcuno me lo dovete spiegare? Con 30 gradi e con il 25 % di umidità è una temperatura normalissima, ci giocano anche gli amatori, gli appassionati tutta l’estate. Dove è il problema di quel livello? Quindi un colpo di calore non può essere stato, perchè è tornato nello spogliatoio, gli hanno misurato la febbre e non ce l’aveva. Un colpo di calore ti dà la febbre! La pressione era perfetta: quindi queste due cose già ti danno delle indicazioni, però io non sono un medico, lui, i dottori che lo curano e il suo team sanno cosa c’è, che poi ci sia qualcosa ormai è risaputo e che il ragazzo se lo porta dietro già da un pò di tempo, perchè accadono delle cose che non sono normali”.

“La macchina perfetta non esiste, anche le macchine di F1 rischiano all’ultimo giro, pur essendo in testa che si spegne il motore. Quindi capita, farà gli accertamenti, farà le analisi e quello che dovrà fare, non so se c’è un rimedio, una medicina. Non so se si possono attenuare o meno questi problemi, ma io sono assolutamente tranquillo, perchè se lui ha deciso di fare tutta questa programmazione, avrà avuto i suoi motivi. Anche lo scorso anno: ‘oddio ha lasciato Panichi, siamo rovinati’, poi ha vinto Wimbledon, ha vinto le Finals e poi ha vinto cinque Masters 1000 di fila e adesso ‘deve cambiare preparatore’. Ma ragazzi, lo saprà lui che deve fare, è il numero 1 del mondo, io mi fido di lui”.

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