Sinner, la stampa francese respinge le accuse: “Non è stato costretto a giocare alle 12, è stata una richiesta del suo team. Gli italiani stanno facendo una polemica per…”
Due giorni di interrogativi, poche risposte e una polemica che si allarga tra campo e stampa. Il caso riguarda il presunto ‘blackout‘ di Jannik Sinner nel match contro Juan Manuel Cerúndolo, in cui il numero uno del mondo, avanti e vicino alla chiusura, avrebbe improvvisamente perso ritmo e certezze fino a subire la rimonta.
A 48 ore dall’episodio, dal suo entourage non sono arrivate spiegazioni ufficiali, un silenzio che ha lasciato spazio a interpretazioni e ipotesi: da un possibile calo fisico a un passaggio mentale delicato nel momento decisivo del match. Nessuna conferma, però, è stata fornita. Sul fronte esterno, il dibattito si è rapidamente spostato sulle condizioni di gioco. A Parigi, dove le temperature elevate hanno reso complicate diverse giornate del torneo, si è discusso della programmazione dell’incontro alle ore 12, in pieno caldo. Un dettaglio che ha alimentato la polemica, pur senza dichiarazioni dirette del tennista azzurro sull’argomento dopo la sconfitta.
È in questo contesto che si inserisce la reazione della stampa francese, con RMC Sport che respinge le critiche arrivate dall’Italia: secondo la ricostruzione riportata, la scelta dell’orario non sarebbe stata imposta dall’organizzazione ma condivisa con il team del giocatore, nell’ottica di gestire al meglio il recupero tra i turni.
“Sinner non è stato costretto a giocare alle 12, è stata una richiesta del suo team giocare a quell’orario. La volontà era di provare a massimizzare il recupero e la sessione notturna disturba i giocatori ed è odiata da molti come Novak Djokovic. Gli italiani stanno facendo una polemica per niente”.
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